Partita la caccia ai saldi

Antonio Scotti

Adusbef: “Utilizzare i diritti sanciti nel decalogo dell’inizitiva ‘Saldi Chiari’ “

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Le feste di Natale e Capodanno sono oramai andate. Le vetrine dei negozi sono per la maggior parte occluse da cartelli che invitano a ripassare nei prossimi giorni causa inventario e messa a punto dei prezzi. I saldi sono alle porte. Un giro d’affari da 4,5 miliardi di euro sul territorio nazionale e che, secondo Confcommercio, porterà il 50% delle famiglie a spendere in media circa 384 euro.

La gente cerca di scorgere qualcosa vedendo i commessi sistemare i capi di abbigliamento sugli scaffali. L’attesa dei più è per il 7 gennaio, giornata d’inizio dei saldi autunno-inverno. Trenta, quaranta e persino sessanta percento di sconto. I commessi preparano i mega manifesti. E la gente passeggia freneticamente per verificare lo sconto che verrà applicato la prossima settimana.

“La mia esperienza con i saldi non è positiva – racconta un anziana signora di fronte un negozio di biancheria del centro città-. L’anno scorso comprai dei tovaglioli  a prezzo ribassato, ma dopo due lavaggi già si rovinarono. Ora cercavo delle lenzuola che ho notato qualche giorno dopo Natale, ma in vetrina non le vedo più. Staranno prendendo la merce vecchia?”

L’ansia di  ricevere bidoni d’annata unisce i consumatori. Qualcuno evita di camminare a vuoto e ritorna nei negozi in cui è cliente. Qui i saldi, se pur in maniera tacita e nascosta, sono già iniziati da un pezzo e applicati al momento del pagamento.

Ma il consiglio a stare in guardia e rivendicare i propri diritti di consumatori giunge anche dalle associazioni.
“Ai cittadini e a tutti i consumatori invitiamo a leggere il decalogo che la scorsa primavera associazioni, Confocommercio e Federmoda hanno sottoscritto nell’ambito dell’inziativa Saldi Chiari al fine di rendere credibili e trasparenti i saldi”, esorta Massimo Melpignano, rappresentante dell’Adusbef. 
“Tra le regole che abbiamo rivendicato figura l’obbligo da parte dell’ operatore commerciale a non rifiutare il pagamento della vendita a mezzo carte di credito. Non solo – aggiunge Melpignano – durante i saldi l’operatore commerciale si impegna a sostituire o a rimborsare i capi acquistati che presentano gravi vizi occulti, secondo quanto previsto dalle norme previste dal codice del Consumo”.

I negozi che hanno aderito all’inziativa Saldi Chiari hanno accettato regole molte restrittive anche per quanto riguarda la prova prodotti. Molti esercenti, infatti, non consentono di provare il capo durante il periodo dei saldi. Ora, invece, i firmatari del decalogo (per la maggior parte presenti nel centro murattiano) devono obbligatoriamente far provare i capi fatta eccezione per quelli dove esigenze igieniche lo vietano come, ad esempio, la biancheria intima.
Inoltre, per capi con taglia troppo piccola o troppo larga per essere indossati e non più sostitubili, perché terminati o di mancato gradimento del cliente, l’operatore commerciale si impegnerà a rimborsare il prezzo pagato mediante un buono spese di pari importo.

Ed ancora divieto ad utlizzare espressioni come “sconti fino al…” ed obbligo ad indicare la percentuale esatta di riduzione di prezzo che saranno applicate sui vari prodotti.

“Questo consente – conclude Melpignano – di poter trasformare la stagione dei saldi in qualcosa di credibile in cui i cittadini si sentano non penalizzati bensì tutelati nel momento in cui acquistano i loro prodotti”.
All’iniziativa non tutti i negozi hanno aderito. E forse, anzi molto probabilmente, anche quest’anno si aprirà la solita guerra dei prezzi tra un esercizio e l’altro per procacciare l’ultimo cliente.
Qualcuno ha già deciso di migrare verso i centri commerciali della provincia: “Altro che saldi, ci saranno i soliti prezzi e io – racconta la 24enne Claudia – andrò laddove gli sconti si fanno abitualmente e pertanto non devono per forza rifilarci dei bidoni. Al momento sto pensando a delle scarpe da ginnastica che mi piacciono, ma andrò a Casamassima o a Modugno per acquistarle”.
Intanto le associazioni dei consumatori hanno messo a disposizione sia dei consumatori che dei commercianti dei numeri telefonici che potranno essere utilizzati per ogni informazione sull’operazione Saldi Chiari. Si potrà chiamare dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 17,00.
Info-saldi: 800 701477 (FEDERCONSUMATORI) – 080/5282510 (ADOC PUGLIA) – 080/5021132 (ADUSBEF) –  080/5481776 – 080/5481110 (CONFCOMMERCIO BARI)

 

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