Bari vecchia, presto il sesto percorso Urban

Comprenderà anche l’area archeologica di San Pietro e il sagrato della Basilica di San Nicola
Al via il sesto percorso Urban. Partiranno nei primi giorni del mese di gennaio i lavori di riqualificazione di uno degli itinerari più suggestivi di Bari vecchia. Questo comprende l’area archeologica di piazza San Pietro, il sagrato della Basilica di San Nicola, largo Urbani II, la Corte del Catapano, l’ex monastero di San Francesco della Scarpa, i ruderi della chiesa della Madonna del Buon Consiglio nonché via Martinez e piazzetta dei 62 marinai.
”L’intervento prevede la sostituzione e l’installazione di nuovi servizi come la rete idrica, l’impianto d’illuminazione, gas metano, fognatura oltre alla ripavimentazione di strade e piazze”, spiega Michele Fanelli, delegato del Sindaco per la città vecchia.
Il progetto rientra nell’ambito del Piano Urban avvallato dalla scorsa legislatura Di Cagno Abbrescia e per il quale sono stanziati circa 3 milioni di euro al fine di restaurare alcune zone della Città vecchia. Su tutte, nel passato, l’area attuale movida barese compresa tra Piazza Ferrarese e piazza Mercantile.
Come detto il progetto per il sesto percorso prevede la ripavimentazione del percorso. E proprio su questo tema Michele Fanelli non accetta compromessi e si dichiara pronto a portare fino in fondo la sua battaglia: “Il Comune non deve toccare le chianche nere di Bari vecchia”.
“In passato sono state sostituite con altre di color bianco che hanno confermato quanto da noi denunciato da tempo, ossia la facile usura – afferma-. Oramai sono molti residenti che vengono da me per lamentarsi, hanno paura che si possa ripetere quello che è accaduto anni fa e che Bari vecchia venga spogliata delle sue chianche”.
Le polemiche sul disturbo provocato dal chiasso dei locali pubblici è ancora fresca. Per non parlare della tanto contestata ordinanza del Sindaco circa il divieto di diffusione di musica dal vivo nei locali notturni a partire dalle 24.
Ma l’idea di Michele Fanelli sulla qualificazione commerciale del sesto percorso è chiara: “L’impegno sarà quello di concedere licenze per l’apertura di botteghe artigiane lasciando da parte l’arrivo di pub e pizzerie. Dobbiamo conservare le nostre tradizioni lavorative, non possiamo aprire bar dappertutto”.
Dopo la denuncia di Barilive.it circa lo stato di degrado presente negli scavi archeologici di San Pietro, poi risolta temporaneamente dalla Provincia di Bari con una grossa operazione di pulizia su tutta l’area, Michele Fanelli ricorda un’ altra area della città vecchia devastata dall’incuria e dalla maleducazione. “Per anni il palazzo Calò Carducci è stato abbondanato a se stesso – spiega – Ora sembra che la situazione si stia sboloccando per una ristemazione del palazzo circondato, nel recente passato, anche da topi e buste d’immondizia che infestavano l’aria della zona antistante la Chiesa del Gesù”.
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