La Lavagna Tattica di Bari-Modena
Dopo il successo in casa sta arrivando l’ora del derby
Ancora 4-2-3-1 per il Bari che però contro il Modena ha modificato qualcosa.
Confermato Carrus più avanti della linea mediana, è stato rilanciato Scaglia a sinistra e schierato Ganci a destra, come nel secondo tempo di Mantova.
A fare da frangiflutti davanti alla difesa Fusani e Bellavista. Ritornerà Gazzi lì in mezzo, ma il capitano ha confermato una volta di più di servire lì in mezzo, data l’indispensabilità dell’effervescente Milani sulla parte laterale difensiva destra.
Certo Milani copre poco e spinge tanto, ma è pur vero che ha accusato un po’ di stanchezza sabato pomeriggio, non avendo ancora i 90 minuti nelle gambe.
Il risultato è stato quello di un Bari meno esposto ai contropiedi avversari.
Solo l’ingresso di Sforzini nella squadra di Zoratto ha creato qualche grattacapo alla difesa biancorossa, ma dove non è arrivata lei, è arrivata “San Gillet”, in vena sul rigore e in altre occasioni già di regali natalizi con una settimana e mezzo di anticipo.
Naturalmente importante è stato aver segnato dopo 401’minuti di astinenza. Poco importa che lo abbia fatto un difensore, in compartecipazione per giunta con un altro (Gervasoni).
A questo Bari i goal su palla inattiva servono come il pane e varianti ai soliti realizzatori possono solo servire a guadagnar punti.
Si è mosso abbastanza bene Ganci, anche se non va quasi mai al tiro, mentre il periodo di appannamento di Santoruvo continua, stretto nella morsa dei difensori avversari.
Rispetto a qualche settimana fa parliamo comunque di un Bari molto più equilibrato nei vari reparti, che si schiaccia meglio dietro, abbassandosi anche con i suoi giocatori più offensivi, e per il momento può andare bene così.
Resta la sensazione che qualcosa vada oliato meglio negli ultimi sedici metri, ma già le costanti sovrapposizioni di Milani hanno offerto la convinzione di una maggiore pericolosità.
Un Bari che arriva al derby del sud col Lecce in condizioni morali discrete e che, se da un lato troverà un avversario motivato a riscattarsi dopo l’ultima sconfitta subita, dall’altro troverà varchi consistenti in attacco per aggiudicarsi la partita, data l’inclinazione alla spregiudicatezza in campo delle squadre di Zeman.
Quello stesso Zeman che la stagione scorsa costò, non ripagando della fiducia concessagli, il posto a Maran in quel di Brescia.
Un’occasione in più per l’allenatore biancorosso per vincere il suo primo derby.
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