Castelli di Terra di Bari: ecco cosa farne

Antonella Ardito

Siglato l’accordo da 22 sindaci della provincia per il recupero e la promozione del patrimonio normanno svevo

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Tourist Information, Castelli illuminati e eventi che promuovano il patrimonio storico artistico della nostra Terra: un giorno dopo l’inaugurazione della Mostra San Nicola, splendori d’arte d’oriente e occidente il castello Svevo resta protagonista della voglia di migliorare che ha Bari, con la firma della l’accordo sulle politiche culturali e turistiche per le stagioni 2007 e 2008.

L’intento è coordinare con i centri dell’hinterland una politica turistica per l’accesso ai fondi Por 2007/2013. Ma intanto si procederà con l’utilizzo dei fondi Pis e Pit, destinati allo sviluppo del territorio all’illuminazione del castello Svevo di Bari, alla promozione di eventi da Sannicandro a Conversano passando per Bitritto e Modugno, alla costruzione di una rete di Tourist Information e alla creazione del portale turistico della Terra di Bari. Regista dell’operazione Luca Scandale, animatore del Piano Strategico per l’Area Metropolitana.

Ci sono 10 milioni e 600 mila euro che entro l’estate 2008 promettono una proiezione europea delle nostre antiche bellezze. Cinque milioni sono destinati all’apertura del Museo Diocesano.
Niente matrimoni da star o feste per ricconi ma una riappropriazione del patrimonio per le città.

“Le tessere di  un immenso mosaico stanno cominciando ad andare al loro posto: trasformare la città in una città turistica non è un’operazione semplice, passa attraverso atti di fede ma anche atti concreti.” Ha dichiarato Michele Emiliano. “La mostra di San Nicola è l’inizio di un grande programma di marketing attrattivo anche collegato al ruolo politico che la città vuole svolgere nel Mediterraneo. La presenza del cardinale Etchegaray (ieri per l’inaugurazione ndr), una personalità eminente della diplomazia vaticana, da il senso di come Sua Santità Benedetto XVI non solo ha riconosciuto l’importanza di questa mostra ma anche riconosce il ruolo della città nel dialogo ecumenico interreligioso e politico tra est ed ovest. Questo fa si che anche l’iniziativa del Pis abbia una importanza: abbiamo salvato i fondi regionali e europei utilizzandoli in maniera appropriata e l’illuminazione di questo castello lo restituisce all’evidenza della cittadinanza come il completamento del museo nicolaiano fa fare un passo importante al progetto della cittadella nicolaiana che deve diventare il cuore del turismo religioso e culturale della Città.”

 

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