Alla Fiera arriva Lacirignola

Mariangela Del Vecchio

“Momento emblematico di sfide e incertezze” dice Vendola

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A detta del Governatore della Regione Puglia, Niki Vendola, la presidenza di Cosimo Lacirignola, che subentra alla figura di Luigi Lobuono, in carica dal 2001, si insedia in un momento di grandi incertezze e stringenti necessità. Infatti, a fronte delle grandi sfide poste dalla globalizzazione e dall’internazionalizzazione, la Fiera del Levante, emblema dell’economia e del patrimonio del Mezzogiorno, si trova dinnanzi a un bivio che potrebbe portarla, a seconda dei casi, verso una definitiva débâcle o verso un importante salto in avanti. Tuttavia, a detta di tutti i rappresentanti degli Enti fondatori, convenuti per l’importante transizione, il decimo presidente saprà, procedendo lungo il solco tracciato da Lobuono, garantire il rilancio tanto auspicato.

La presidenza Lobuono, infatti, lascia nelle mani di Lacirignola  risultati apprezzabili manifesti, in particolare,  nella crescita sostanziale delle fiere specializzate, passate da 10 a 36,  e nell’aumento visibile sia dei visitatori della campionaria sia nel numero degli espositori. Ma i risultati politicamente più rilevanti si scorgono sul versante della presenza internazionale caratterizzata dall’insediamento, nel quartiere fieristico, della sede del Segretariato per la realizzazione del Corridoio 8, dalla realizzazione di un network di relazioni con 35 fiere internazionali e dalla partecipazione crescente in Paesi come l’Albania, la Romania, la Libia e la Germania.

Un risultato importante su questo piano si manifesta anche nell’intervento, in occasione dell’annuale inaugurazione, dei Primi Ministri di molti Paesi balcanici a testimonianza del crescente ruolo dell’Ente fieristico sul versante delle relazioni estere in quanto piattaforma di transazioni e rapporti non solo istituzionali ma anche sociali ed economici.
A fronte di questi dati che, pur importanti, devono essere considerati come pochi passi su un cammino di rilancio ancora molto lungo, la presidenza di Cosimo Lacirignola dovrà misurarsi con un importante passo, quello, cioè, della trasformazione  dell’Ente in Spa. Transizione che, come sostiene Michele Emiliano, Sindaco della città di Bari, vedrà la partecipazione attiva, nel processo di ricapitalizzazione, dei soci fondatori affinché la nuova Fiera possa davvero proporsi come “la vetrina e il grimaldello del sistema produttivo locale” e rispondere, in tal modo, attraverso un nuovo stile manageriale sinergico, alle esigenze degli operatori economici sul piano dell’internazionalizzazione.

Le attese dei rappresentanti istituzionali sembrano ben accolte da Lacirignola il quale, nel suo discorso di presentazione, lancia il chiaro messaggio di voler contribuire nel corso della presidenza, alla trasformazione della Fiera del Levante in una “Casa del Mezzogiorno e del Mediterraneo” in grado di cogliere le sfide del contesto attuale nel senso di una maggiore competitività e intraprendenza.

Ma è soprattutto la proiezione dell’Ente fieristico sul piano extraeuropeo a preoccupare i convenuti.  In effetti, come sottolineato dal Governatore Nichi Vendola,  il punto nevralgico di un rilancio dell’economia locale e della Fiera in quanto piattaforma di sviluppo deve passare attraverso una riedizione dello spirito “levantino”del passato, quello stesso spirito che, guardando a Levante, ha creato opportunità di crescita in un momento di profonda ed estesa indigenza  e che adesso richiede di spostare lo sguardo ancora più in là verso quella che si suole chiamare “Cindia”. Solo attraverso la metamorfosi della Fiera in una vera e propria “Farnesina del Mediterraneo” sarà possibile ingenerare quelle spinte indispensabili ad innescare il dinamismo locale.

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