Addio a un Grande Africano

Scompare il massimo fra gli storici africani, uno dei maggiori di tutti i tempi e di tutti continenti
La notizia, ovviamente, non è trapelata sui grandi mezzi di comunicazione. Eppure meritava risalto e attenzione anche in questo circo mediatico così distratto, rutilante e superificiale. Joseph Ki-Zerbo è morto tre giorni fa nel suo paese d’origine, il Burkina Faso, Africa Occidentale, dove era nato il 22 giugno del 1922.
Si tratta di una delle più grandi personalità della cultura mondiale, amato e studiato da chiunque si sia imbattuto con una certa serietà e continuità con la Storia dell’Africa, la culla dell’umanità. Chi vi scrive ha avuto l’immenso onore di conoscerlo e di incontrarlo più volte nel corso degli ultimi anni, tanto da conservare con estrema letizia alcune sue fotografie.
La sua opera più importante, alla quale non ha mai cessato di lavorare, è la sua monumentale Storia dell’Africa Nera, edita a più riprese da Einaudi, attualmente rintracciabile solo nelle biblioteche o sugli scaffali di qualche antiquario.
E’ un libro che non dovrebbe mancare nella biblioteca di chiunque decida di occuparsi di Africa e che inceve spesso è del tutto sconosciuto ai tanti (troppi) che partono per quel continente con lo spirito di Donna Prassede e il cervello di Pippo (l’amico di Topolino).
Vogliamo con questa nostra piccola nota rendere omaggio a un grande dell’Umanità. Sperando che non passi del tutto sotto silenzio la sua morte e che a qualcuno dei nostri lettori venga in mente di scoprirlo o riscoprirlo come esempio di quanto, anche nel silenzio e nel nascondimento, noi tutti dobbiamo all’Africa, nostra Madre.
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