Ministro Lanzillotta: “La finanziaria darà esecuzione al federalismo”

Risolto ogni contrasto con il Presidente Vendola
Il Ministro per gli affari regionali, Linda Lanzillotta, è oggi in visita a Bari per discutere di federalismo in un convegno all’Hotel Excelsior, definito dal Ministro stesso “un’occasione importante per parlare di governance locale in un momento di riforme decsive per le autonomie”. Prima, però, ha incontrato il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in presenza del Prefetto di Bari, Carlo Schilardi, e del Questore, Francesco Gratteri, per confrontarsi con il lavoro dell’amministrazione sul nostro territorio. “La Regione Puglia”, ha affermato il Ministro, “sta svolgendo un buon lavoro. Apprezziamo molto l’impegno sul sostegno fornito alla crescita del sistema economico”.
Ma l’argomento odierno più interessante riguarda le ricadute della prossima legge finanziaria sul sistema delle autonomie locali. “Da questo momento in poi si avrà finalmente l’esecuzione del titolo V della Costituzione”, ha annunciato Lanzillotta, “argomento lasciato in sospeso nella passata legislatura. Da un lato, stabilità finanziaria per lo Stato e i bilanci regionali, con una redistribuzione delle risorse ai ceti che hanno sofferto in questi anni, dall’altro concentrazione di sforzi per la crescita del Mezzogiorno”. Certamente, i risultati si vedranno tra qualche anno, ma si tratta, secondo Lanzillotta, di “una grande sfida per i territori meridionali, che devono trovare in se stessi la capacità di risalire la china”.
“Tutti i livelli di governo locali”, ha assicurato il Ministro per gli affari regionali, “attraverso questa legge dovranno finanziarsi con entrate proprie. Fatti salvi alcuni finanziamenti speciali per il Sud d’Italia”. Operazione necessaria per il rilancio economico del paese, che deve assolutamente prescindere da una dipendenza gerarchica. “Le risorse”, continua Lanzillotta, “andranno direttamente agli enti che gestiscono le politiche, perché altrimenti passando da un livello all’altro si rischia che vengano disperse”. In questo senso, c’è stata un’ampia convergenza degli enti locali, che il mese scorso hanno sottoscritto con il governo un provvedimento comune. “La finanziaria comincia a dare una risposta proprio in questo senso”, ha garantito il Ministro.
Risolti anche i conflitti con il governo Vendola, in seguito all’impugnazione presso la Corte Costituzionale della legge di bilancio pugliese. Contrasti che portarono Vendola alla richiesta di dimissioni del Ministro Lanzillotta. “Una questione sepolta.”, ha detto Vendola, “Abbiamo chiarito tutto più di venti giorni fa”. Anche il Ministro ammette l’equivoco e afferma: “C’è stato un deficit di comunicazione, che ci ha fatto percepire quella legge come un atto unilaterale. Non c’era la consapevolezza della portata del provvedimento”. Quindi, pace fatta e ricorso rientrato.
Pomo della discordia rimane la questione rigassificatore di Brindisi, del quale i due oggi non hanno parlato. Ma le posizioni rimangono le stesse. “Le mie opinioni non collimano con quelle del Presidente Vendola. Credo che il rigassificatore sia necessario per la diversificazione delle fonti energetiche”. Convinzione condivisa da Vendola, che, però, precisa: “Noi siamo per il rigassificatore, ma non senza le valutazioni ambientali e scientifiche del caso e la consultazione della popolazione”.
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