Ciack in Puglia

Alessandra Colucci

Una formula da esportare (si spera)

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I quattro elementi, aria, acqua, fuoco e terra, raccontati dai giovani cineasti pugliesi, non solo professionisti ma anche amatori: sarà questo il senso dell’edizione 2006 di Ciak in Puglia, il festival dedicato ai cortometraggi che prenderà il via il 5 dicembre per concludersi, con una serata di gala, sabato 9, nell’Auditorium del Terminale Crociere del Porto di Bari.

Ogni sera, alle 20 e con ingresso libero, nelle sale del Fortino di Sant’Antonio, nel cuore del Borgo antico, saranno proiettati i cortometraggi, divisi in due sezioni: "Megastorie per microschermi" e "Gli Elementi della vita". Una manifestazione molto ambiziosa che, già dalla scelta dei giurati, ha voluto dare il proprio sigillo di qualità. Ad avere l’ultima parola sui lavori presentati sarà, infatti, una giuria composta da Roberto Girometti (Presidente AIC), Franco Mariotti (Direttore della Comunicazione di Cinecittà Holding), Stefano Belli (Direttore delle riviste "Tutto digitale" e "Alta Definizione") e presieduta da Pupi Avati, uno tra i più celebri autori del nostro Cinema.

Accanto ai lavori che saranno premiati dalla Giuria, ne sarà anche scelto uno, al quale verrà attribuito un Premio speciale per il miglior connubio tra il tema del festival ed il territorio pugliese. Nelle speranze degli organizzatori, c’è quella di trasformare "Ciak in Puglia", in una manifestazione itinerante che possa essere estesa anche alle altre regioni d’Italia.

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