Scuola, Cisl: “Grazie Fioroni, ma la mobilitazione continua”
Maddalena Gissi: “Ieri un grande giorno per precari e personale Ata. Ora non possiamo mollare”
“Ieri è stato sicuramente un giorno importante per il sindacato Cisl e per tutto il mondo della scuola”. Maddalena Gissi, segretaria Cisl Scuola Bari, non ha dubbi. Le parole espresse dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni durante il convegno regionale del sindacato svoltosi ieri alla Fiera Del Levante, sono un vero sollievo per tutta la categoria degli insegnanti: “Non potevamo aspettarci di più dal ministro – afferma Gissi – L’averci rassicurato che le graduatorie permanenti rimarranno aperte fino a quando tutti i precari non saranno immessi in ruolo è per noi davvero rassicurante”.
Buone notizie arrivano anche per il personale Ata: “Giuseppe Fioroni ha confermato che ci saranno 20 mila assunzioni nel settore del personale. La cifra corrisponde alle nostre richieste e dispiace che gli impiegati non abbiano potuto ricevere dagli istituti l’esonero dal servizio per partecipare al convegno e ricevere direttamente dal ministro questa bella notizia” .
Al momento, tuttavia, non vi è nulla di certo se non le dichiarazioni del ministro. La finanziaria dovrà essere approvata in via definitiva dal Senato prima di natale. Le commissioni di palazzo Madama stanno analizzando punto per punto i provvedimenti contemplati dal testo della finanziaria. Questo i sindacati, e tutti i precari, lo sanno. E perciò non intendano recedere dalla mobilitazione programmata per la prossima settimana: “Tutto rimane invariato e pertanto confermiamo anche la manifestazione davanti al ministero dell’Istruzione a Roma per il prossimo lunedì 11 dicembre”.
“Certo, le parole di Fioroni ci consentiranno di recarci a Roma con tranquillità e speranza, ma i numeri presenti in Senato sono talmente labili che riteniamo opportuno mostrare quanto il mondo della scuola ritenga vitale il mantenimento delle graduatorie permanenti anche dopo il 2010 per quanti non sono stati ancora immessi in ruolo nonostante abbiano già svolto un concorso o superato l’esame finale della Siss”.
D’altronde su alcuni problemi non sono arrivate risposte chiare dal ministero. Le 150mila assunzioni contemplate dalla Finanziaria “servono solo a coprire il turn over con quanti vanno in pensione e pertanto sono insufficienti a coprire il fabbisogno della scuola”. L’innalzamento del rapporto alunni-classe dell’0.4 percento, previsto all’interno della Finanziaria, porterà ad un nuovo taglio del personale insegnante. E sul mondo della scuola inizia ad incombere l’ombra del ministero del Tesoro chiamato ad analizzare la sostenibilità dell’intero servizio scolastico nazionale nell’ambito del criterio di razionalizzazione delle casse imposto dal governo per rientrare nei parametri europei.
“Non c’è riforma finanziaria che non tocchi la scuola e l’esigenze di migliaia di persone tra insegnanti, personale Ata e studenti. Noi speriamo che la ragionevolezza espressa da Fioroni ieri sia portata davvero fino in fondo – conclude Gissi- e che la scuola sia una volta tanto guardata come priorità della nazione”.
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