C.U.S. Bari in testa alla C1

Claudio Cimaglia

La 10° di campionato vede i cussini ancora in testa alla classifica malgrado una prestazione per tre quarti poco convincente. Cipulli guida la squadra che nell’ultimo quarto si impone per 74 – 66.

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In C1 la 10° giornata di campionato è stata una serata trionfante per il C.U.S. Bari che si è imposto per 74 a 66 sui corregionali dell’Azzarito Basket Ceglie.
Il primo possesso è toccato ai padroni di casa che, nei primi minuti di gioco, riescono a perforare le difesa a uomo degli ospiti con un paio di eccellenti penetrazioni da parte degli esterni.
 E in difesa tuttavia che i cussini deficitano</strong>; nella prima frazione concedendo due contropiedi agli avversari ma soprattutto due rimbalzi offensivi, che saranno la causa principale della prestazione altalenante.
 Sono una tripla di Cipulli, migliore dei suoi, e la forza fisica di Alessandro Conti a consentire al C.U.S. Bari di condurre la partita, per quasi tutta la frazione di gioco, con un vantaggio oscillante tra i 6 e gli 8 punti.
 Ceglie non resta a guardare e negli ultimi due minuti prende in mano la partita approfittando di palle perse in malo modo dagli avversari e penetrazioni da parte delle ali. La manovra d’attacco degli uomini di coach Romano porta il risultato in parità negli ultimi secondi di gioco.
 A fil di sirena la guardia in canotta blu, Angelo De Leonardis gonfia la retina con un tiro dai 6.25 chiudendo il primo quarto sul punteggio di 19 – 22.
 Al rientro in campo il team di Bari perde palla alla prima azione e sul contropiede scaturito dall’errore offensivo, l’ancora acciaccato centro, Pasquale Scoccimarro commette fallo infortunandosi: la partita adesso cambia faccia.
 I glialloblu riescono a neutralizzare la difesa a uomo dei padroni di casa grazie ai perfetti movimenti del numero 11, Maurizio D’Amicis, immarcabile per tutto il resto della partita, e alle 2 bombe di file piazzate dall’esterno Charles Muyango.
 Gli uomini in canotta biancorossa sembrano incapaci di costruire azioni ben coordinare e di mantenere il possesso della palla. Errori in tutte le zone del campo costringono i padroni di casa ad inseguire per tutti i 10 minuti del secondo quarto.
 Sono i mancati taglia fuori a permettere ai giocatori del Ceglie di portarsi a ben 11 punti di vantaggio costringendo i baresi ad affidarsi alle giocate individuali dello strepitoso Cipulli che alla metà del tempo ha già totalizzato ben 16 punti individuali sui 29 di squadra.
 La fine del secondo quarto vede gli ospiti imporsi con 41 punti rispetto ai 34 dei nostrani.
 Il terzo quarto è per tutta la prima metà la fotocopia del precedente: Ceglie continua a catturare rimbalzi offensivi e realizzare punti con i brucianti uno contro uno del proprio pivot (che nessuno dei cussini può contenere da quando Scoccimarro ha lasciato il pasquette), tiri dalla media e lunga distanza della guardia Muyango e rapide e precise manovre d’attacco da parte di tutti gli altri compagni.
 A tenere in piedi i padroni di casa sono solo i lampi di genio del numero 6, il già elogiato Cipulli, e i tiri dalla lunga dell’ala Francesco Conti 8 (n.11). Si va al riposo con Bari sotto di 9 ma che fa fatica a costruire e soffre sotto canestro a causa dell’assenza di un lungo di ruolo.
 L’ultimo periodo segna una svolta a tutto il match. Dopo i primi due minuti i padroni di casa non hanno ancora gonfiato la retina del canestro avversario e si sono caricati di falli raggiungendo il bonus in poco più di 3 minuti.
 La pessima mano dalla lunetta di D’Amicis (1/4) riaccende la speranza dei biancorossi che, dopo una bella tripla del loro esterno Marroco, subentrato all’infortunato centro, sembrano trovare le forze per un assalto che durerà per tutti gli ultimi 5 minuti.
 A 2.43 dal termine della gara le due squadre si trovano in perfetta parità, entrambe hanno raggiunto il bonus ma il C.U.S. sembra avere una marcia in più. 
 Migliorano radicalmente le azioni difensive e in attacco la determinazione e la forza di volontà di una squadra che non ha mai mollato consentono al numero 18, Antonio De Feo, di insaccare dalla lunga distanza e portare la propria squadra a 4 punti di vantaggio a 90 secondi dalla fine. La bomba manda Ceglie nel pallone che è incapace di reagire.
 La partita finisce 74 – 66 e il C.U.S. Bari resta ancorato alla vetta della classifica.

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