I Ragionevoli dubbi di Carofiglio
Presentato alla Laterza l’ultimo libro dell’autore barese
È “l’arte allusiva della citazione”, per dirla con il filologo Giorgio Pasquali, come sottolinea lo stesso Gianrico Carofiglio, Sostituto Procuratore Anti-mafia nonché scrittore barese di successo, a guidarlo nel processo di creazione letteraria giunto ormai, con la pubblicazione di Ragionevoli dubbi, Sellerio Editore, ad una nuova importante tappa.
E di fronte ad una sala gremita di estimatori, pungolato bonariamente dal padrone di casa, Alessandro Laterza, e da Chiara Balestrazzi, intervenuti all’evento, Gianrico Carofiglio svela, con il fare aperto e po’ scherzoso che lo contraddistingue, i segreti del suo laboratorio di scrittore, veste che indossa, assieme a quella di magistrato che indubitabilmente ha ispirato tematicamente i suoi romanzi, con evidente piacere, quello stesso piacere ereditato da una madre scrittrice e da un ambiente familiare in cui il prepotente richiamo della scrittura lo ha stregato sin dall’infanzia.
Pertanto, tra gli ironici riferimenti alle sue abitudini di creatività sincopata e un po’ distratta, i presenti lasciano filtrare gli aspetti salienti del nuovo libro in cui l’avvocato Guido Guerrieri, già protagonista dei precedenti successi, Testimone inconsapevole e Ad occhi chiusi, ritorna attesissimo a parlare del suo ultimo caso, che, nelle parole dello stesso autore, altro non è se non la cornice narrativa delle vicende interiori ed esistenziali di un uomo, nient’altro che questo, che alterna vittorie e sconfitte, fragilità e slanci di sicurezza, in uno scenario rappresentato da una Bari sempre vera così come affiora nei ricordi e nella vita vissuta di Carofiglio.
Una città, quindi, che, attraverso gli occhi dello scrittore, il lettore può scoprire o riscoprire con uno sguardo del tutto nuovo, quello sguardo che, citando Proust, Carofiglio reputa il veicolo di un viaggio, quello della narrazione, che gli ha consentito di riconciliarsi con una terra un tempo odiata e abbandonata.
Il nuovo successo, già tradotto in numerose lingue come i precedenti romanzi, presenta, come di consueto, un taglio fortemente autobiografico in cui affiorano i ricordi e le esperienze del Carofiglio uomo e magistrato. Non a caso il titolo dell’opera richiama il concetto di ragionevole dubbio, locuzione di origine anglosassone ormai parte del patrimonio terminologico giuridico italiano, che, a detta dell’autore, ogni uomo di legge dovrebbe praticare sistematicamente nell’esercizio delle proprie funzioni. Ma, a dirla tutta, il titolo provvisorio dell’opera si stagliava su ben altro versante, ovvero quello prima menzionato della pratica della citazione attraverso la quale Carofiglio fa rivivere nella storia alcune scene del celebre film Casablanca.
Pertanto, tra un rinvio e l’altro alla letteratura, al cinema e all’esperienza di vita, l’avvocato Guerrieri, definito in modo graffiante e critico “Il Perry Mason delle Murge” affronta, con il magone proprio del Carofiglio uomo, un’altra tappa della propria esistenza.
Ora, non resta che lasciare la parola ai lettori.
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