Il Tempo dell’Ascolto è finito

La Redazione

Mario Ferorelli, presidente della IX Circoscrizione boccia le “sole parole” dell’Amministrazione Emiliano

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Il tempo dell`ascolto é finito, e adesso hanno il dovere di governare, sempre che ve ne sia la possibilità strutturale. Questa la diagnosi a due anni e mezzo dall’insediamento della Giunta Emiliano, che sta provvedendo a distruggere quello che rimane del capoluogo pugliese.  Appare assai strano oggi che si ricominci a parlare di un tour dell`ascolto e forse non sarebbe malizioso pensare che sia finalizzato esclusivamente a distogliere l’attenzione dalle beghe interne, dovute e nomine e poltrone.

Il rodaggio si è concluso, ma purtroppo il sindaco lo va ripetendo ormai da mesi e lo ha fatto anche il vicesindaco Martinelli “dall’alto” della sua delega di responsabile della sicurezza, salvo poi proseguire in questa sorta di immobilismo ed inoperosità. Sembra che l`allenatore Emiliano ritenga di essere in grado di guidare Bari nonostante queste tre importanti defaillances: l`auspicio é che i cittadini- tifosi scendano in campo e provvedano ad un esonero che salvi una volta per tutte le sorti cittadine. Infatti continuando a lanciare pietre nello stagno si rischierebbe di rimanere senza acqua, facendo sì che il vascello della tanto sbandierata ‘onda’ si areni definitivamente.

Tra l`altro, della formazione iniziale che aveva vinto le elezioni nel 2004 ne sono rimasti veramente in pochi, mancando il vice sindaco Dentamaro, uno dei consiglieri maggiormente rappresentativi (Cassano), una delle figure più di spicco e senza dubbio di altissima rilevanza professionale all`interno del team di governo (il city manager), e l’assessore all’economia, trasferitosi a Roma. All’indomani della giostra dovuta alla nomina dei vertici della Fiera del Levante resta un’immagine sbiadita e dequalificante dell’attuale government cittadino: questa classe dirigente ha fallito, perdendo l’appeal che aveva guadagnato in campagna elettorale e deludendo attese e aspettative. Perché continuare così? Perché non mettere la parola fine allo scempio che quotidianamente siamo costretti a sopportare? In una qualsiasi azienda, al non raggiungimento degli obiettivi programmatici, un qualsiasi amministratore avrebbe dovuto cedere il passo. Che sia così anche al Comune di Bari.

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