Bari-Mosca in volo diretto

Danilo Calabrese

Loizzo: “La Seap gestirà il trasporto su gomma tra gli aeroporti pugliesi e verso le località turistiche”

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Arrivare a Mosca? Da oggi si può. Anzi dal 6 dicembre. Il volo diretto Bari-Mosca della Alpi Eagles sarà attivato dal mese prossimo. “Un annuncio storico” secondo Marco Franchini, direttore generale della società Aeroporti di Puglia, fino a pochi anni fa forse inimmaginabile.

Due i voli settimanali: il mercoledì e la domenica. L’aeromobile, un Fokker 100 da novantotto posti, partirà da Bari alle 11.25. L’arrivo all’aeroporto moscovita periferico di Domodedovo è previsto per le 18.15. Per il ritorno, l’orario di partenza da Mosca è stato fissato alle 18.15 con atterraggio sulla pista di Bari-Palese per le 20.15 (gli orari di partenze e arrivi sono locali). La tariffa? A dir poco vantaggiosa: 90 euro, tasse e supplementi ovviamente esclusi.

“Puntiamo molto su Bari e sulla regione”, ha affermato Paolo Sinigaglia, presidente di Alpi Eagles, “e con questo volo vogliamo consolidare l’asse Puglia-Veneto”. L’azienda veneta fornisce già tre collegamenti nazionali diretti con Venezia, Verona e Milano Linate. Ma l’aspetto più importante è dato dal netto allargamento degli orizzonti a disposizione dei pugliesi, sempre meno costretti a viaggiare verso Roma o Milano per raggiungere le capitali europee. “E’ la direzione scelta dalla nostra politica regionale”, ha detto Mario Loizzo, assessore ai trasporti, “quella di puntare sull’aumento delle possibilità di arrivare nelle capitali europee e del Mediterraneo in maniera diretta”.

Mosca, dunque, ponte verso l’Oriente, ma anche concreta attuabilità di percorsi economici da non sottovalutare. “Qui è stata da tempo avviata una serie di attività culturali, religiose, economiche e scientifiche”, ha sottolineato Loizzo, “per opera del Comune e della Provincia di Bari, cui questo volo serve a dare slancio. La Russia vive un momento economico importante, che oggi tocca solo marginalmente la Puglia”. Da domani, invece, non più.

E non si può trascurare nemmeno l’effetto sul turismo religioso, consolidato da tempo grazie alla protezione su Bari del “santo più venerato del mondo”, che il volo diretto necessariamente dovrà produrre, come ha evidenziato lo stesso assessore regionale ai lavori pubblici Introna . L’operazione, inoltre, potrà diventare punto di riferimento anche per calabresi, lucani e molisani. O almeno così sperano i dirigenti Seap e dell’Alpi Eagles. E i presupposti sono tutti dalla loro parte.

A sostenere questa ipotesi, l’annuncio. “Verrà presentata con la prossima legge di bilancio regionale”, ha concluso Mario Loizzo, “un’assoluta novità normativa nel panorama italiano. Da gennaio la Seap metterà in atto tutte le procedure per gestire l’organizzazione dei servizi di trasporto su gomma tra gli aeroporti pugliesi e dagli stessi verso le principali realtà turistiche della nostra regione”. In pratica, un servizio aggiuntivo gestito interamente dalla Seap, prima società in Italia ad effettuarlo, che senza dubbio consentirà alla società, e non solo, di fare un vero e proprio salto qualità.

“Il costo dell’iniziativa si aggira intorno ai 300-400.000 euro”, ha rivelato Massimo Ostillio, assessore regionale al turismo, “ma l’aspetto da sottolineare è soprattutto quello per cui la nuova norma, pronta a inizio anno, consentirà alla Seap di promuovere con una buona operazione di marketing il servizio in largo anticipo”.

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