Opposizioni al Comune: tra parole e proposte
I giovani di An portano idee nuove e chiedono maggiori attenzione. Intanto si attende l’iniziativa dei tassisti
Salta agli occhi la differenza di approccio all’interno del centrodestra barese sulla questione sicurezza che attanaglia Bari: da una parte i discorsi di Forza Italia con Domenico Cea e il redivivo Simeone di Cagno Abbrescia, coadiuvati da Giuseppe Loiacono dell’Udc e l’indipendente Cipriani e dall’altra Alleanza Nazionale, con la condivisione di idee tra il direttivo e i ragazzi di Azione Giovani.
Sul fronte azzurro una riflessione sulla “Presa di responsabilità da parte del Sindaco Emiliano che avviene dopo un consiglio comunale (lunedì ndr) dal clima molto giocoso, all’indomani dell’omicidio Montani, che contrastava e contrasta con il clima che c’è in città.” Questo il pensiero dell’onorevole, che ha trovato una città sporca, “con i cassonetti stracolmi, piazza Umberto e Garibaldì alla mercè di vandali e i ragazzini che girano senza casco sul motorino. C’è una sorta di sfilacciamento dell’attenzione e della tensione di chi deve occuparsi della città” Parafrasando Rudolph Giuliani, sindaco newyorchese impegnato nella lotta al crimine, Di Cagno Abbrescia chiede che si riparta dal rispetto delle regole del vivere civile. A New York il Sindaco italo-americano iniziò una lotta ai lavavetri, per combattere l’insicurezza latente che portava fino agli omicidi.
A parte l’accento comparativo dell’ex sindaco forzista, questa parte della CDL chiede semplicemente maggiore controllo, presidio e concertazione tra forze dell’ordine sul territorio, e magari, come suggerisce Domenico Cea, “la riappropriazione della delega alla Polizia Municipale al Sindaco Emiliano, a suo dire un vero regalo elettorale fatto a Martinelli.” Sul fronte sicurezza la CDL promette collaborazione, ma chiedono al Sindaco di prendere coscienza dei problemi legati alla microcriminalità, “spesso furti, rapine in appartamenti e scippi non denunciati” rileva il consigliere Meleleo “ che rendono nulla ogni statistica.”
Melchiorre e Posca,con il supporto dei giovani militanti di An e i tassisti della Nuova Cotaba e di Apulia Taxi hanno invece avanzato proposte da seguire e da supportare. Filippo Melchiorre sottolinea come il governo cittadino è in difficoltà economiche e non si riesce a partire con i piani sociali di zona, un mezzo per mappare le situazioni a rischio microcriminalità nei quartieri di Bari.
Intanto i ragazzi di Azione Giovani in collaborazione con i consiglieri circoscrizionali hanno scandagliato il territorio alla ricerca dei luoghi di aggregazione giovanile: 37 strade, vie, piazze, angoli che nelle ore più diverse del giorno si animano di ragazzi dai 15 anni in su. Con questa mappa si vogliono segnalare alle forze dell’ordine i luoghi dove c’è bisogno di più controllo, ma il lavoro dei mille attivisti di azione Giovani punta a raccogliere firme nei quartieri per capire cosa manca e dove. Une riflessione in merito è d’obbligo: nella lista dei luoghi di incontro mancano quartieri come Enziteto, Catino, Stanic, Japigia, Loseto.
Anche i questi quartieri di periferia i ragazzi escono e si incontrano, ma non hanno un posto che sia aggregante, e questo inevitabilmente concorre ad aumentare il divario tra questi e coloro che si incontrano nei pressi dei Café di Via Argiro: l’indagine dei ragazzi di AN è lodevole ma va ampliata. E serve il supporto dei giovani militanti (e non solo) di diverso colore politico.
Per i giovani (si intende coloro fino ai 35 anni), per dare la possibilità di spostarsi in maniera sicura, i tassisti baresi propongono una tessera con sconti sulle corse. L’iniziativa è in fase di pianificazione ma già da oggi alle 22 i ragazzi baresi che si vogliano spostare all’interno della città potranno beneficiare di uno sconto sulla corsa di 2,90 Euro, che è la rinuncia all’indennità notturna che i tassisti hanno deciso in maniera autonoma.
Dai rappresentanti politici di AN arrivano poi altre proposte.
Massimo Posca, sottolinea come Bari sia seconda solo a Rimini per pubblici esercizi che operano di notte e torna a chiedere la squadra night, “un coordinamento delle forze di polizia con una linea dedicata agli operatori della notte”, mentre dalla circoscrizione Libertà-San Girolamo-Fesca il vicepresidente Sergio Fanelli chiede la presenza del poliziotto di quartiere h24, per una necessità cogente di sicurezza che viene dagli abitanti.
Dalla Presidente della IX Circoscrizione San Nicola-Murat parte la denuncia di un regolamento impantanato negli uffici del Comune, approvato tre anni fa dall’assemblea circoscrizionale che “fissava regole certe per l’occupazione del suolo pubblico, sanzioni pesanti per i trasgressori, orari e tempi per la musica di sera, ma soprattutto metteva ordine a Barivecchia, garantendo ai residenti il rispetto del loro diritto ad una vita tranquilla.(…) L’insofferenza per gli abusi di alcuni, l’inciviltà degli altri, ma soprattutto lo stato di degrado in cui versa la città vecchia, oltre che la cronica impossibilità dei vigili di essere incisivi nel far rispettare le pace e confuse regole, esige una risposta forte ed immediata.
Sono numerosissimi i casi di liti furibonde e minacce tutt’altro che velate tra chi vive e chi lavora in questi luoghi, e prima o poi è facile prevedere che accada qualcosa di grave.”
Ferorelli chiede che questo regolamento venga fuori e che sia discusso e che se sia il caso anche esteso ad altri quartieri di Bari.
Adesso si attendono le proposte dalla sinistra.
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