Il Bari cade a Piacenza

9 GIORNATA PIACENZA – BARI = 2 – 1
(4’ Vantaggiato ; 61’Rantier ; Padalino)
Prima della partita…….
Dalla porta certe cose si vedono meglio.
Jean Francois Gillet ne è convinto. Questo Bari ha un’anima e sarà protagonista del campionato cadetto.
Tanto almeno dicono i recenti risultati, che vedono i biancorossi autori di prestazioni di buon livello e di una classifica confortante quanto a risultati.
Quest’oggi, a Piacenza, non sarà però facile e si prospetta un’altra battaglia per gli uomini di Maran.
Bari a quota 14 punti, Piacenza a 13. L’ultimo precedente tra le due squadre risale al febbraio scorso. 1 a 1 il risultato. Mentre nelle undici gare disputate al “Leonardo Garilli” una sola la vittoria dei galletti, per uno a zero nel lontano 1998.
Le formazioni sono quelle annunciate.
4-3-3 per la formazione di casa con Coppola in porta, linea difensiva composta da destra verso sinistra da Gemiti (preferito all’ex barese Analclerio), Campagnaro, Miglionico e Nef ; centrocampo a tre con Nocerino, Patrascu e Riccio, tridente offensivo con Degano e Padalino a supportare l’unica punta di ruolo Cacia.
Il Bari risponde con il classico 4-4-2 con Gillet tra i pali, Bellavista, Pianu, Gervasoni e Micolucci a comporre la linea difensiva, Tabbiani, Gazzi, Carrus e Scaglia a centrocampo, Santoruvo e Vantaggiato a comporre il tandem di attacco.
Arbitro dell’incontro Paolo Dondarini.
Cronaca del match
1° tempo :
Neanche quattro minuti di gioco e la partita si mette subito in discesa per il Bari. Sentendo un fischio dagli spalti, i giocatori di casa si fermano, compreso il portiere, e Vantaggiato ne approfitta con un gran tiro da fuori che si insacca in rete, convalidato dall’arbitro.
Proteste da parte della squadra di Iachini, ma il direttore di gara è irremovibile.
Si ferma quindi a 210’ minuti il record di imbattibilità di Coppola.
Il Piacenza prova a riagguantare il pareggio, ma il Bari si chiude bene e non concede varchi.
Unica occasione di rilievo per gli uomini di Iachini nei primi 45’ un colpo di testa di Nocerino al 10’ di pochissimo a lato su un cross tagliente di Padalino dalla destra, e un pallonetto mal calibrato di Degano su un’uscita disperata di Gillet su Cacia, lanciato a rete.
Ammonito Carrus nel Bari al 22’ per proteste.
Buona occasione per Padalino nel finale, ma respinge Gillet, nell’assedio finale della formazione di casa, alla ricerca dell’agognato pareggio.
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2° tempo :
Preme subito il Piacenza in avanti, ma Gillet si fa trovare sempre pronto, anche se l’occasionissima del raddoppio capita ancora sui piedi del rigenerato Vantaggiato, che però stavolta non la tramuta in rete.
Ma al 61’ il Piacenza pareggia con Rantier, subentrato nel finale del primo tempo all’infortunato Delgado.
Maran rimescola allora le carte. Entra Fusani per Scaglia e il Bari cambia schema e passa al modulo preferito di Rolando Maran, il 4-2-3-1 con Fusani a comporre la cerniera di centrocampo con Gazzi, Tabbiani e Vantaggiato larghi sugli esterni e Carrus spostato nel ruolo di trequartista, dietro l’unica punta Santoruvo. Un modulo che però proprio quest’ultimo ha dimostrato di non gradire.
Altri due cartellini gialli per il Bari, con Gazzi e Pianu che vengono registrati sul taccuino del direttore di gara, in una partita che col passare dei minuti si fa sempre più convulsa e agguerrita.
Al 25’ della ripresa il Piacenza però passa nuovamente e ribalta il risultato. Percussione sulla sinistra dello scatenato Rantier (determinante il suo ingresso) e cross in mezzo. Gillet esce per anticipare Cacia di pugno, ma la palla deviata dal portiere biancorosso termina proprio sui piedi di Padalino, appostato al limite dell’area di rigore, lasciato colpevolmente solo dai difensori del Bari che gonfia la rete con una conclusione rimbalzata per terra.
Il Bari perde la testa e mancano i collegamenti tra i reparti. Ne fa le spese Fusani, quarto ammonito della gara.
Esultano gli uomini di Iachini, con un passo chiaramente superiore a quello degli uomini di Maran, in evidente difetto di ossigeno e non aiutati probabilmente neanche dal cambio di modulo.
Iachini si copre togliendo Palladino, il migliore dei suoi, e inserendo Stamilla per rinforzare il centrocampo.
Maran invece le tenta tutte con un doppio cambio : Di Vicino per Gazzi e La Vista per Bellavista. A quel punto Tabbiani scala a terzino, Carrus torna nella linea mediana e Di Vicino e Vantaggiato vanno a supporto di Santoruvo in un atipico 4-3-2-1.
Arrembaggio finale della formazione ospite, ma non cambia il risultato. E’ al contrario il Piacenza che potrebbe passare ancora con Cacia, ipnotizzato da Gillet, il migliore dei suoi.
Battuta d’arresto per gli uomini di Maran, preoccupante non tanto sotto l’aspetto della classifica, quanto su quello della concentrazione e della tenuta atletica, con i giocatori di Iachini che sono apparsi chiaramente più tonici e frizzanti di quelli biancorossi.
Piacenza che scavalca in classifica proprio il Bari e va a quota 16, piazzandosi al secondo posto nel campionato cadetto.
LE PAGELLE
IL MIGLIORE :
GILLET : VOTO 7 : Viene da chiedersi cosa sarebbe stato del Bari se non ci fosse stato lui. Autore di numerose parate, nel finale tiene in gara la sua squadra, salvando su Cacia, ma i suoi compagni non riagguantano la partita
IL PEGGIORE :
SANTORUVO : VOTO 5 : Non pervenuto. Non sembra la sua stagione questa. Pochi rifornimenti e anche lui non fa molto per darsi da fare. Il cambio di modulo non lo aiuta. Un finalizzatore non lo è mai stato, ma rimane la convinzione che gli serva un cannoniere accanto, più che una seconda punta come Vantaggiato.
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