Per Mirko…un anno dopo

Antonella Ardito

Piccoli segni per non dimenticare

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Un monumento e una via per ricordare, senza frasi di circostanza e senza inutili esaltazioni: Mirko Variato era un ragazzo di 24 anni, impegnato nel sociale e in particolare con i tossicodipendenti, che la notte del 23 ottobre 2005 ebbe la sfortuna di trovarsi giù al canalone di San Giorgio quando la piena della Murgia lo ha travolto, mentre tornava al Quartiere San Paolo dopo una festa. 


Ieri l’Assessore Rinella e il consigliere Carlo Paolini con i genitori, il fratello e l’amico Domenico, salvatosi dalla furia di acqua e fango, hanno ricordato Mirko e la prossima intitolazione di una strada e di un monumento allo sbocco della lama dove il ragazzo ha trovato la morte, come segno di una vita spezzata per la nostra incuria nei confronti della natura.


Alessandro, il fratello, ricorda come “scendeva di tutto nel canalone, lavatrici, rami spezzati e pezzi di ferro. Non ci crederai ma io adesso non butto più una carta per terra, perché con la morte di Mirko ho capito che bisogna avere più rispetto per l’ambiente, e non lo dico per circostanza, ma perché è una realtà che ho vissuto sulla mia pelle.”


L’Assessore alla Toponomastica, Antonella Rinella, spiega come l’iter per l’intitolazione della strada è stato avviato: “è pronta la delibera di giunta e sarà mia premura sensibilizzare il prefetto che dovrà poi contattare la sovrintendenza e derogare alla legge che prevede l’intitolazione a dieci anni dalla morte. Per il monumento penso a qualcosa di molo dinamico e semplice, che abbia a che far con l’acqua.”


“Sono state raccolte mille firme per l’intitolazione della via (gli amici la vorrebbero al Quartiere, mentre la Rinella preferirebbe una grande strada nella zona di Santa Caterina ndr)”, ha affermato contento Carlo Paolini, che ha preso a cuore la vicenda di Mirko. “Il monumento verrà donato dal Maestro Donatello Grassi.”


 

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