LFF largo ai giovani!!

Mario Bucci

Si avvia alla conclusione la cine kermesse indipendente

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Il Levante Film Fest ha presentato ieri due degli autori più giovani della manifestazione: Luis Nero e Berardo Carboni, rispettivamente autori dei film Hans e Shooting Silvio, entrambi in concorso nella sezione Custom. Tutti e due i lavori affrontano in qualche modo il tema della follia, il primo in maniera classica, attraverso i riferimenti alla letteratura di Kafka, mentre il secondo attraverso il folle pensiero di un ragazzo che cerca da solo di fare la guerra all’ex presidente del Consiglio.

Molto interessante è stato l’incontro con il regista piemontese Nero il quale, terminata la sua prima trilogia (composta oltre che da Hans anche da Golem, e da Pianosequenza) si è detto prossimo ad iniziarne un’altra. Ma Luis Nero è soprattutto uno dei più felici esempi di imprenditoria cinematografica, avendo iniziato la sua carriera con un’associazione culturale che a distanza di anni (e grazie ai crescenti successi dei suoi lavori) è arrivata a distribuire anche film non prodotti dallo stesso autore. Definito dalla critica italiana come uno spocchioso talento del nostro cinema, Luis Nero è sembrato un ragazzo dalle idee molto chiare, almeno sulla sua figura di autore, necessità che sente di manifestare ad ogni lavoro: non devo inseguire il pubblico (ha commentato prima della visione del suo film) ma fare i film come piacciono a me, come io li vorrei vedere al cinema. 

Nel primo pomeriggio è stato invece proiettato il colorito e piacevole documentario Balordi di Mirjam Kubesha, seguito dall’artificiale ma toccante lavoro di Guido D’Alessandro, Hey you, me che affronta le tematiche della follia nei centri di recupero di igiene mentale. Entrambi i film erano in concorso nella sezione Investigation. 

Per le proiezioni di oggi è molto atteso il lavoro della giovane Tekla Taidelli, Fuori vena, che dovrebbe sollevare il livello della sezione Experience, un po’ bassina rispetto alle altre due della manifestazione, mentre per le proiezioni serali della sezione Custom saranno ospiti i Manetti bros. con il loro ultimo lavoro, Piano 17.  In notturna infine, si potrà vedere il documentario Dolya, le donne del destino di Pierluigi Ferrandini, lavoro che ha inaugurato la 4° edizione del Venice Film Meeting.

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