Confesercenti e Anva: mobilitazione nazionale

Antonella Ardito

Da Bari Severo e Sanghez spiegano perché questa finanziaria va rivista

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Commercianti e soprattutto venditori ambulanti (in provincia di Bari ci sono 4604 venditori con posto fisso e altri 1698 itineranti) sono in piena mobilitazione per dire no ad una finanziaria che li vede penalizzati e accusati di essere evasori di lunga data.


Dieci anni fa con il ministro Visco si parlava di eliminare lo scontrino fiscale e di parametrare i guadagni dei commercianti con gli studi di settore: oggi ambulanti ed esercenti rischiano di chiudere per 15 giorni se si sgarra anche solo una volta nell’emissione del tagliando bianco


Il Segretario Regionale Anva (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti), Salvatore Sanghez ed il Presidente Confesercenti Puglia, Ottavio Severo non ci stanno con l’accanimento del governo verso la categoria, a fronte di un’evasione costante da parte di altri soggetti del mercato.
“Siamo critici verso la finanziaria per il terrorismo che si fa nei confronti della categoria: ci battiamo perché le sacche di evasione spariscono. Abbiamo una serie di illegalità diffuse, quali la sotto fatturazione delle imprese di grosso, le presenze di abusivi, sia extracomunitari che italiani, che di fatto operano una concorrenza sleale. Noi siamo dell’idea che rispettando le regole tutti quanti potremmo arginare i problemi ma non è giusto essere criminalizzati per un mancato scontrino quando ci sono professionisti che evadono molto più di noi.”


Il Segretaro dell’Anva così chiarisce il perché delle critiche ala finanziaria; Ottavio Severo invece rammenta un’ottima iniziativa del governo Prodi, che ha bloccato l’innalzamento del canone demaniale, previsto del 300% per gli stabilimenti balneari, “ma per il resto non c’è stata concertazione preventiva con noi, con le rappresentanze dei commercianti su questa materia che ci coinvolge. Chiudere un esercizio per 15 giorni al primo scontrino mancato significa demonizzare la categoria. Così si colpisce nel mucchio ed il danno è doppio, per lo Stato e per il commerciante, mentre l’abusivo continua ad operare indisturbato.”


Il 30 ottobre ci sarà la manifestazione unitaria di tutte le sigle dei commercianti a Roma: oggi a Bari presso il circolo Unione Fitto e Latorre discuteranno con Ottavio Severo delle pratiche per migliorare questo ddl.
Intanto i 2500 esercenti consociati, e anche coloro che appartengono ad altre sigle, attendono un cambio di rotta verso una maggiore lotta dello Stato verso chi non è in regola da sempre,  e non  verso coloro che sbagliano, anche una sola volta.

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