La Puglia al centro del Mediterraneo

Danilo Calabrese

Godelli: “Per la prima volta impegno serio per l’internazionalizzazione della nostra regione”

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L’assessore al Mediterraneo, Silvia Godelli, inaugura con la firma delle convenzioni per il 2006 e con l’annuncio dell’attivazione dei progetti per il 2005 il Partenariato per la cooperazione allo sviluppo dell’area mediterranea, previsto dalla legge regionale n. 20/2003. I dirigenti dell’assessorato si sono riuniti nel palazzo della presidenza di giunta con i soggetti vincitori del bando per l’anno in corso, con i quali hanno sottoscritto l’accordo.

Si tratta di interventi di vario genere, che interessano lo sviluppo economico e culturale, ma anche la promozione delle politiche europee, della sanità, dei servizi sociali e per i diritti umani nelle regioni interessate. La spesa complessiva per i due anni è di 2.200.000 euro: 1.000.000 per il 2005 e la restante parte per il 2006. “Non è una cifra esorbitante”, ha precisato Silvia Godelli, “ma nemmeno insignificante”. Un buon inizio, in sostanza, per la crescita del ruolo da protagonista della Puglia nel bacino territoriale del Mare Nostrum e degli stessi soggetti proponenti che concretizzeranno le diverse attività. Si tratta di enti locali, università, organizzazioni non governative e associazioni di categoria, ordini professionali, imprese e cooperative.

“Abbiamo cercato”, ha affermato l’assessore regionale, “di rimanere nell’ambito geopolitico del Mediterraneo, anche se figurano degli interventi in zone più lontane”. Per il 2006, ad esempio, sono stati scelti il Sudan, per un intervento in favore di un ospedale di Emergency, la Guinea Bissau, il Mozambico e il Kenya “per una chiara scelta politica, visto che è un’operazione continentale contro la povertà in Africa”, ha precisato Godelli.

Ma molti sforzi sono stati concentrati anche in Albania, Israele, Libano e Algeria, paese del quale non si conosce ancora bene la realtà per la quasi totale mancanza di collaborazioni in passato. Le partecipazioni congiunte, proposte da circa 40 soggetti (soprattutto della provincia di Bari e Lecce), sono 17 per un’area geografica di intervento molto estesa: Balcani, Medioriente, Europa dell’est, Africa, America del Sud (un intervento in Brasile) e la stessa Puglia.

I programmi, finanziati per lo scorso anno e partiti da poco, riguardano prevalentemente Albania, Palestina, Siria e Kurdistan. In totale 22 progetti e stesso numero di soggetti coinvolti (anche qui provenienti nella maggior parte dei casi dalla provincia di Bari e Lecce). L’area geografica è grosso modo la stessa, con l’unica assenza dell’America meridionale.
“Per la prima volta”, ha concluso Silvia Godelli, “la Regione si impegna seriamente per il programma strategico dell’internazionalizzazione della Puglia”. 

 

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