Uguaglianza e carità: l’Opera di San Vincenzo de Paoli
Carità, solidarietà, voce ai poveri. Sono questi gli obiettivi dell’organizzazione di volontari “San Vincenzo de Paoli”, di cui Gilda Noviello, presidentessa ed organizzatrice, ci spiega l’attività e l’origine. Associazione di fama internazionale, costituitasi in conferenza grazie a Ozanam, ex docente universitario dapprima a Lione, poi alla Sorbona, ed esponente del “Cattolicesimo Democratico Francese”, nasce con l’intento di portare a domicilio ai poveri amicizia e solidarietà, contro quanti affermavano che la Chiesa Cattolica, nel 1833, non avesse ormai più nulla da offrire all’uomo moderno.
Oggi si caratterizza per la capillarità con cui è presente sul territorio, prendendo come centro operativo le parrocchie, punto di riferimento per i poveri, coordinate dal Consiglio Nazionale presso l’Università Vaticana. La prima Conferenza barese, situata nella chiesa di San Gabriele del quartiere San Paolo, ha visto un susseguirsi di varie sedi e gruppi di operatori, per poi stabilirsi all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII dove l’attività è in continua espansione. A partire da un sito internet in costruzione, per avvicinare e sensibilizzare il maggior numero possibile di persone, fino alla richiesta di locali aggiuntivi per installare una ludoteca in cui i piccoli ricoverati possano giocare ed incontrarsi in totale serenità e uguaglianza, a prescindere dalle famiglie di appartenenza.
La stanza in cui Gilda accetta di raccontare la propria attività e quella dei suoi collaboratori è piccola, colma di targhe, riconoscimenti e disegni fatti dai bambini di diverse scuole elementari, come quelli che ritraggono il papa buono. Da qui si dirama l’opera dei volontari che prevede visite in corsia, sostegno ai familiari dei ricoverati, carità diretta attraverso l’acquisto di pacchi alimentari da donare ai poveri. L’associazione De Paoli ha fatto domanda di accreditamento ed iscrizione presso l’albo del volontariato in modo da poter usufruire dei finanziamenti per potenziare alcune iniziative già poste in essere, quali la lotteria di Natale e Pasqua, effettuata grazie all’aiuto di importanti sponsor, Saicaf in primis, la creazione di un teatro, che si avvale della collaborazione di esperti in scienze dell’educazione e dell’associazione dei clown missionari nel mondo. Spicca l’assegnazione della targa della solidarietà in occasione dell’Epifania, conferita di volta in volta a esponenti delle missioni di pace, a ricercatori, come Mattia Gentile, che l’anno scorso si è distinto per i suoi studi condotti nel laboratorio di genetica dell’ospedale Di Venere, ma anche a personaggi di fama nazionale del calibro di don Benzi.
Finora l’associazione si regge sulle donazioni dei privati, i volontari non hanno rimborsi neanche per il trasporto, ma, basandosi sul principio della carità diretta, ci dice Gilda, è importante anche “stendere la mano” perché le istituzioni conoscano le attività di volontariato, si avvicinino ad esse e le sentano in modo più sincero e profondo per far nascere la solidarietà. A questo proposito cita un altro impegno, un sogno di uguaglianza sociale rimasto irrealizzato: la costituzione di asili nido pubblici al quartiere San Paolo, per tutelare il lavoro e la maternità, creando un contesto sano e costruttivo intorno ai “cittadini di domani”. Un progetto di gestione già predisposto attraverso la costituzione di una cooperativa, ma mai portato a termine per la necessità di spendere oltre 1 miliardo delle vecchie lire al fine di ristrutturare i locali necessari.
Tanto lavoro e difficoltà da affrontare quindi, ma anche volontà e dedizione da vendere perché, ribadisce, “il volontariato, quello vero, nasce da dentro”.
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