Abasan a testa bassa contro la Sparkling Milano

E’ un Abasan Bari più convinta nei propri mezzi quella che si prepara a sfidare domenica prossima con inizio alle 18 la corazzata Sparkling Milano. La bella vittoria di Cavriago sembra aver infuso maggiore fiducia in tutto l’ambiente e dopo un avvio di stagione in cui pessimismo e sconforto l’avevano fatta da padrone, i ragazzi di Beppe Spinelli sembrano aver recuperato quello spirito indomabile che è sempre stato nel DNA di questa squadra.
“Nella partita contro la formazione reggiana è emersa quella voglia di lottare, di buttarsi su ogni pallone che nelle prime giornate ha fatto fatica a venir fuori” – il commento di capitan Pino Minafra – “abbiamo giocato come dovrebbe sempre fare una squadra che vuole salvarsi”.
Certo dopo i progressi dimostrati contro gli emiliani, la sfida a Platenik e compagni diventa un importante banco di prova. “La loro è una compagine di grandissimo livello, può vantare tra le proprie fila giocatori di spessore e di categoria superiore. Basti pensare a Vito Insalata, il centrale putignanese che negli ultimi tre anni ha giocato Montichiari, in serie A/1, o a Dragan Travica, giovanissimo palleggiatore italo-croato scuola Sisley Treviso cui non è difficile pronosticare un futuro da campione. Per di più sono reduci da due sconfitte consecutive, verranno qui a Bari con l’unico obiettivo di riprendere la marcia verso le zone nobili della classifica. Ma se giochiamo con la stessa grinta e la stessa determinazione messe in mostra nella gara di mercoledì scorso, è bene che si preparino a qualcosa di molto diverso da una passeggiata”.
Sul piano del gioco c’è comunque ancora da migliorare parecchio. “Sarebbe sbagliato pensare che come per incanto tutte le nostre difficoltà siano state superate” – le parole di Giacomo Viva, libero della formazione barese, fresco di convocazione per il TIM All Star Volley 2006 – “anche a Cavriago, a voler cercare il pelo nell’uovo, abbiamo commesso degli errori e ci sono ancora dei problemi tecnici da risolvere. Ma certamente la gara in terra emiliana ha costituito per noi una notevole iniezione di fiducia in un momento in cui il morale non è che fosse dei più alti. Ancora non si può dire che sia stata la svolta del nostro campionato, forse sarebbe meglio parlare di un importante punto di partenza. Quel che è certo è che ora dobbiamo continuare su questa strada, cercando di migliorarci di partita in partita”.
E chissà che in un campionato così ricco di sorprese come immancabilmente si sta rivelando quello cadetto, la prossima non venga proprio da Carbonara.
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