Minoranze: diritti e doveri

Onofrio Schino

Come deve cambiare la società plurale

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Intendere le minoranze, di qualunque tipo esse siano, non solo come un problema di ordine pubblico, ma anche e soprattutto come una risorsa fondamentale per il nostro paese, soprattutto se si pensa ad una società sempre più multiculturale.
Se n’è discusso a Bari, alla presenza del Sottosegretario al Ministero dei Diritti e delle Pari Opportunità, Donatella Linguiti, e del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, anche in considerazione degli interventi a cui, proprio in materia di integrazione e di pari opportunità, la Regione Puglia sta pensando.

“Non si può pensare che nel 2006 – ha affermato Vendola – in un mondo che si definisce civile, si assista ad episodi tragici come quelli avvenuti nella Capitanata. È compito fare in modo che non si ripetano più e che ci sia un maggiore controllo e intervento affinché tutti i lavoratori non vengano più trattati come merce, ma possano godere dei propri diritti”.
Il presidente della Regione ha anche definito la Puglia ormai una regione di avanguardia, in quanto da ieri il Consiglio regionale ha approvato, “…con la totale astensione della forza politica di centro destra” una legge contro il lavoro nero per la tutela dei lavoratori, italiani e stranieri. “È un punto di orgoglio per la nostra terra. Ci siamo sempre impegnati, dal primo giorno per evitare le discriminazioni, il precariato e le violazioni dei diritti umani; purtroppo, i tragici eventi del foggiano hanno riaperto delle falle e dei buchi neri della nostra realtà produttiva in cui troppo spesso si rischia di far risucchiare la dignità delle persone”.

La realtà del lavoro nero in Puglia è una costante che riguarda soprattutto il lavoro agricolo dei campi, con condizioni di vita che in alcune aree del territorio sono inferiori a quelle standard sancite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ed anche in questo senso l’Amministrazione Regionale si sta muovendo attraverso leggi sui servizi sociali e la nascita dell’ “Albergo diffuso”, un progetto di residenzialità per i lavoratori migranti, che in queste strutture avranno l’opportunità di avere ospitalità e la possibilità di corsi di lingua italiana ed attività culturali.

Da non sottovalutare, inoltre, la Convenzione che due ASL di Foggia hanno istituito con Medici Senza Frontiere per la realizzazione di ambulatori da campo con professionisti che non abbiano paura di medicare ammalati di colore diverso.
Sulla stessa lunghezza d’onda il Sottosegretario Linguiti, che ha condannato senza remora fenomeni come la xenofobia e il razzismo: “Quotidianamente assistiamo a vari tipi di vessazioni e violenze, e laddove è possibile, si deve intervenire. La legge Bossi – Fini va superata in alcune considerazioni importanti. Oggi ci incontriamo per definire le linee guida del nostro intervento e per definire strumenti reali che possano servire al nostro scopo.”

L’Onorevole Linguiti ha poi affermato che la battaglia più dura da affrontare è quella sui diritti, formali e sostanziali, e dove c’è gente che non ne gode, c’è bisogno di essere presenti, anche nei casi di donne che tutti i giorni subiscono violenze in famiglia, fenomeno che si ritiene debellato ma che in realtà è più vivo che mai e a cui si presta troppa poca attenzione da parte dell’opinione pubblica.
Ed intermini di pari opportunità e famiglia non poteva mancare una battuta sui PACS: “Fanno parte del programma dell’Unione, ma è un tema così importante che va affrontato alla presenza del Parlamento intero e non si può ridurlo ad un semplice disegno di legge proposto dal Ministro Pollastrini”.

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