Mussi a Bari per l’Auditorium

“La riapertura dell’Auditorium Nino Rota di Bari è uno degli impegni principali di cui ci stiamo occupando, e posso affermare con certezza che ormai manca poco: ci sono i fondi, le autorizzazioni, e soprattutto, c’è la volontà da parte di tutti perché Bari possa tornare a disporre di un importante scenario culturale”.
Con queste parole Alba Sasso, vice presidente della Commissione per la cultura della Camera dei Deputati ha voluto esprimere l’interesse sempre vivo per una questione tristemente nota che per tanti anni ha rischiato di cadere in un oblio colpevole.
Rispondendo alle nostre domande, l’onorevole Sasso ha annunciato tempi brevi per la realizzazione del progetto: “L’11 dicembre, in concomitanza con l’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Università, il Ministro Mussi sarà a Bari per firmare un documento che sarà alla base dell’inizio dei lavori, che presumibilmente, dovrebbero durare poco più di un anno. Anche l’opinione pubblica deve contribuire a questo nobile e necessario progetto, ed è bene che se ne parli per scacciare l’immobilismo che ha caratterizzato l’intera vicenda”.
Da molto tempo infatti, questa struttura prestigiosa è chiusa a causa di incomprensioni e ritardi sull’attribuzione delle competenze, tra Provincia, Università ed il Conservatorio Piccinni, e si avverte più che mai la necessità di tempi brevi affinché Bari possa tornare a poter godere dei frutti di una politica culturale adatta alle proprie esigenze e che possa, al tempo stesso, sperare di poter rivedere risplendere alcune cattedrali dello spettacolo come barese quali il Teatro Petruzzelli e il Margherita, misteriosamente chiusi da decenni.
E per quanto riguarda il teatro Petruzzelli, l’On. Sasso ha tenuto a precisare che a seguito dell’esproprio si potrà porre fine a quegli sprechi di denaro pubblico che non hanno garantito la riapertura del teatro. “L’esproprio è stata la scelta più giusta, poiché si è assistito ad uno spreco incredibile di soldi statali senza che nessuno abbia operato in nessuna direzione”.
L’Auditorium N. Rota, il Margherita ed il Petruzzelli sono purtroppo il segno di un deficit di cui è colpevolmente preda il mezzogiorno, e Bari in particolare: sono passati tanti anni e i luoghi della cultura e dello spettacolo barese restano malinconicamente chiusi, senza sapere chi ne sia direttamente responsabile: e se si pensa che a Venezia il Teatro “La Fenice” è tornato a vivere, ci si deve chiedere perché tutto questo non sia possibile anche a Bari.
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