Il grande vuoto di Punta Perotti

Antonella Ardito

Il Sindaco pianta un ulivo e risponde all’amletico interrogativo dei baresi: Ce sta fasc’ Emiliano?

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“Adesso c’è il vuoto che riempie il cuore”: esordisce così Michele Emiliano salutando la General Smontaggi e tutta la squadra di assessori e funzionari che sull’area di Punta Perotti si sono riuniti per celebrare in un rito tra sacro e profano, l’inizio di una redenzione sociale di quest’area della città, emblema della legge del più forte, di papponi e di speculatori.
Adesso c’è la terra, scura e appena arata e un serpentone marroncino lungo due chilometri che vuole diventare pista ciclabile: sembra un pezzo di campagna in città, e pedalando sullo sterrato si sente l’odore del mare.


E’ troppo bello e ancora non ci si crede, “come non ci credeva la città fino a tre ore prima dell’abbattimento che questo potesse accadere” tuona Emiliano “ma questa città non può cambiare solo perché ci crede un’avanguardia.”


Il Sindaco oggi è felice ma chiede di non iniziare a litigare sul destino dell’area: “sarà un parco aperto, dove poter venire a pensare e dove toglieremo tutti i cartelloni pubblicitari (…)  e ai baresi che chiedono CE sta fasc Emilian’? io chiedo di non abbandonare questo luogo, ma di renderlo parte attiva della vita dei cittadini e cioè di portare qui i bambini, di venire a fare attività fisica. E ai giornalisti chiedo di accompagnare affettuosamente questa rinascita e di essere duri se non saremo in grado di andare avanti.”


Il Sindaco vuole anche creare un parco per i cani nell’area adiacente al sito dove sorgeva Palazzo Quistelli, “Ma non un cesso sia ben chiaro.”


Le ultime parole prima di partire alla volta di Roma per chiedere a Mastella i fondi per la Cittadella della Giustizia Michele Emiliano per la prima volta ha ringraziato pubblicamente i suoi ex colleghi PM Rossi e Angelillis, “due uomini dalla professionalità straordinaria, che hanno lottato e lavorato per il bene della città.”


Il parco non avrà recinzioni, ma ci sarà vigilanza, lo ha confermato l’Assessore Capano, che ha anche annunciato lo studio di un monitoraggio video per l’area: questa andrà in manutenzione alla Multiservizi una volta seminato il prato. 


Il prossimo passo a dare luce alla zona: e non serviranno solo i lampioni ma anche una città più decisa a volersi bene.

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