“La Rinascente”, oggi sciopero nazionale
In via Sparano protesta dei commessi(in pochi): “Vogliamo continuare a lavorare”
Stamattina le saracinesche del “La Rinascente” sono rimaste abbassate. E a protestare contro la chiusura della storica sede di Via Sparano di Bari, prevista per il prossimo 15 gennaio, c’era una sparuta delegazione di lavoratori. Lo sciopero è nazionale e riguarda anche la protesta contro la chiusura delle sede di Gruliasco, in provincia di Torino.
Muniti di megafono, i lavoratori hanno denunciato la paura del licenziamento rompendo il silenzio e il torpore che nei giorni scorsi ha racchiuso le stanze delle loro assemblee.
Ad oggi gli esiti degli incontri con i vertici aziendali non hanno sortito alcun effetto. Lo scenario che sembra proliferarsi è quello dello scontro con la direzione generale del più storico grande magazzino nel settore dell’abbigliamento.
“Il prossimo incontro- annuncia Giuseppe Zimmari- rappresentante sindacale della Uil Tucs- lo avremo giovedì 12 ottobre. Lì vedremo se ci sarà da parte degli amministratori la volontà a venirci incontro” .
La proposta sembra solo una: “ Noi vogliamo garantire ai lavoratori – continua – il mantenimento della loro posizione, adempiendo a quanto in Italia succede allorchè avvengono queste tipologie di vendite”.
Ancora misterioso il nome dell’acquirente dello stabile e della licenza. Pare sia una multinazionale francese specializzata nella vendita di dischi e hi-fi. Non è da escludere, anche se meno probabile, l’interessamento di un gruppo svedese operante nell’abbigliamento.
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