Sono un ragazzo fortunato
A 19 anni la scelta di diventare un dj. Un hobby? No, una professione, portata avanti con costanza. La gioia di vivere (tanta) e i sassolini nella scarpa (qualcuno) di un ragazzo che fa ballare gli al
Una “variazione sul tema” per Voci dal sottobosco” di Alessandra Colucci. Molto interessante e gustosa, a dire il vero. Buona lettura.
In fondo anche quella di un dj può essere una “voce dal sottobosco”. Perché la passione che Francesco Cocco, 27 anni a novembre, in arte dj Kokko, mette nel proprio lavoro è tanta, e le difficoltà a realizzarsi sono sempre le stesse, con un occhio alla consolle ed una polemica, accennata ma ugualmente pesante, contro chi dovrebbe aumentare i controlli sull’abuso di alcool. A tu per tu con chi ha deciso il proprio destino a nemmeno vent’anni. E, potendo, rifarebbe tutto.
Quando hai deciso che saresti diventato un dj?
”Nel lontano 1998”
Questo è un mestiere che non dà sicurezze, ti fa paura?
“Indubbiamente, oggi sei un musicista affermato ma può capitare che improvvisamente tu non sia più nessuno”.
Fino a quando farai il dj?
“Fino a quando???? Per sempre, spero…”
Ti pesa fare una vita al contrario, dormire di giorno e lavorare di notte?
“Assolutamente sì! Per ovvi motivi, le ragazze belle girano solo di mattina!”
Quando sei in vacanza, vai in discoteca?
”Ma no, sarei un pazzo”
E’ difficile fare il dj a Bari?
”Molto più di quanto si possa pensare”
Acchiappi molte donne con il tuo lavoro?
“No”
Pensi mai “che noia, stasera dietro la consolle”?
“No, non mi è mai successo”
Spesso le discoteche sono al centro di brutti fatti di cronaca. Da ragazzo quale sei, avverti il problema delle stragi del sabato sera, solo per citare una delle piaghe più eclatanti?
“Certo, dovrebbero esserci molti più controlli, ma se è per questo anche fuori da pub, american bar ed enoteche”
Credi ci sia abbastanza informazione al riguardo?
“Preferisco non rispondere”
Come hai speso i primi soldi guadagnati con il tuo lavoro?
“Inizialmente in dischi, hardware, software…Tutto per la musica…poi sono andato a vivere da solo e le cose sono un po’ cambiate…”
Tra voi dj c’è concorrenza?
“Spietata e sleale…è come giocare a poker…non devi avere pietà dell’avversario”
Il traguardo più importante raggiunto con il tuo lavoro?
“Tutti”
Ti reputi bello?
“Sì”
Sei felice?
“E chi lo sa”
Chi sarai, tra dieci anni?
“Continuerò ad essere chi sono: uno che fa il proprio mestiere con amore e passione, continuerò ad essere Dj Kokko”
Se tuo figlio venisse da te e ti confidasse di voler fare il dj, che gli diresti?
“Gli farei cambiare immediatamente città”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito