La Puglia protagonista della task force Italia-Libano

De Castro a Bari per l’incontro con i Ministri del Libano, Siria e Malta
Un incontro cordiale, durato circa 50 minuti, tra i ministri delle Politiche agricole, alimentari e finanziarie di Italia, Libano, Siria e Malta, tenutosi a Bari per concludere gli accordi bilaterali in materia di sostegno e cooperazione che il nostro paese intende adottare nel bacino del Mediterraneo con i suddetti ministri.
“Non si deve considerare questi paesi come concorrenti – ha esordito Paolo De Castro – ma piuttosto pensare ad essi come potenziali partner e aree di sviluppo per le politiche agricole del nostro Paese. Bari si colloca come punto nodale per gli scambi nel Mediterraneo, e sarà, assieme alla Puglia, protagonista di una Task Force che il governo italiano attuerà con quello libanese in materia di aiuto dopo i gravi fatti successivi ai bombardamenti israeliti”.
Nell’ambito del colloquio non poteva mancare un riferimento all’ormai prossima legge Finanziaria che il governo presenterà nel pomeriggio di oggi alle parti sociali e domani in Parlamento; nella Finanziaria, afferma il ministro, “non ci saranno aumenti di nessun tipo verso le politiche agro – alimentari, per cui tutto l’impianto previsto nel DPEF servirà a rispettare la stabilità fiscale contributiva, la stabilità dell’IVA, dell’IRAP e dei contributi sui carburanti”.
Il governo sta inoltre pensando di istituire un contributo “di trasparenza” che serva al risanamento del settore, indebolito negli anni da sprechi dovuti ad elargizioni precedentemente concesse ad una moltitudine di soggetti non agricoltori che ne hanno beneficiato sfruttando dei benefit destinati a fabbricati rurali, utilizzati poi per uso abitativo: l’obiettivo, per De Castro, è quello di recuperare quegli sprechi a favore dello sviluppo e di conseguenza garantire una maggiore trasparenza e “pulizia”.
Soddisfatti anche gli altri ministri, se si considera che già da molto tempo l’Italia collabora con la Siria in materia di assistenza tecnica con un intenso scambio di studenti, ed in particolare dell’Istituto Agronomico Mediterraneo che ha sede proprio a Bari, e con la definizione di un accordo che vedrà la firma dei ministri a Damasco presumibilmente nel prossimo Aprile.
Diverso il discorso libanese, determinato soprattutto dalla richiesta di intervento del Primo Ministro Seniora: la task force annunciata dal ministro italiano vedrà la partecipazione non solo di uomini dei ministeri della Difesa e degli Esteri, ma soprattutto di uomini del Sud e della Puglia in particolare, se si pensa alla sicura partecipazione dell’Assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli, e della presenza del Prof. Cosimo Lacirignola come coordinatore della Task force, in modo da garantire non solo un aiuto militare; l’intervento italiano si rende necessario, ha affermato Talal Sahili, dopo la distruzione di numerose attività agricole e la presenza di oltre 1.800.000 bombe disseminate per i campi.
La città di Bari si pone dunque ancora una volta come ponte sul Mediterraneo, ed in particolare la collaborazione con la Siria potrà significare un’ulteriore occasione di crescita e di sviluppo del capolino barese a livello internazionale
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