Serata alla Laterza, gran successo per la poesia di John Giorno

Presentato il libro “La saggezza delle streghe”. Amoroso: “Le sue poesie sono tenere ed intimistiche”
Chi ha vissuto gli anni del sessantotto lo ricorda come icona della poesia contestatrice di quegli anni. Versi che hanno fatto epoca e che sono riusciti a influenzare tutto il genere letterario durante la stagione della pop art e della beat generation.
E’con John Giorno che la nuova libreria Laterza ha deciso di inaugurare, ieri, il suo calendario di eventi serali in compagnia dei più grandi personaggi della letteratura, della politica e del mondo editoriale in genere.
In Italia nel suo tour di presentazione della raccolta “La saggezza delle streghe”, John Giorno arriva a Bari (ultima tappa del suo tour europeo) per una serata che i connazionali e i coevi del poeta chiamano reading: lettura di versi dove la poesia viene declamata ed elevata fino alla massima fusione artistica con la musica e la recitazione.
In compagnia di Vito Amoroso, docente di letteratura inglese dell’Università di Bari e autore de “La letteratura Beat americana”, del giornalista Francesco Monteleone, del poeta traduttore Domenico Brancale e con l’accompagnamento musicale di Gianluigi Trevisi sono stati letti alcuni brani dell’ultimo libro di Giorno che racchiude i lavori poetici dal 1994 al 2004.
John Giorno conosce bene l’Italia ed è proprio un poema ambientato in Lucania (a Castelmezzano) come “The winsdom of witches” ad aver ispirato il titolo della sua ultima fatica editoriale.
I brani di Luarie Anderson e David Byrne hanno risuonato nella nuova sala incontri della libreria ad un pubblico numeroso e piacevolmente coinvolto nell’atmosfera. Le parole del poeta, inoltre, si sono unite alle immagini (scelte da Marco Fiorentino) di alcuni rari video filmati della Factory di Andy Warhol con cui Giorno collaborò nel celebre film del ’63, “Sleep”.
Una libreria stracolma per ascoltare parole che si nutrono della sua vita personale e che si riflettono nella sua esperienza letteraria. Il richiamo al buddismo, alle sue violente passioni amorose, al suo incontro sessuale con Keith Haring si sono fuse insieme alle predominanti caratteristiche della scrittura del periodo della pop-art: qui le parole diventano immagini e la poesia attinge ai nuovi media, a nuovi modi di esprimere se stessa.
“Le tonalità della poesia di Giorno-afferma Vito Amoroso- seppur espresse in modo molto forte, sono in realtà molto tenere, intimistiche e rappresentano il volto vero dell’animo dell’autore”.
Paesaggi sconfinati, beatitudini mistiche, interazione cielo-mente ma anche carne, passione e intimità inseriti in una non nascosta critica dei valori borghesi contro cui l’autore non ha fatto mai mancare il suo scontroso rifiuto.
Il tutto nella gestualità comunicativa tipica dell’autore, che con la sua recitazione ha ipnotizzato la platea incuriosendo anche chi per la prima volta veniva a conoscenza delle sue poesie.
Un mix di immagini, musica e parole che riflettono anche il suo vissuto nella Giorno Poetry System. Una impresa con cui l’autore sperimentò nuove forme di comunicazione dei testi poetici attraverso dischi, video e non ultimo il telefono. La sperimentazione del suo linguaggio poetico si interseca con l’eccentricità che lo ha sempre contraddistinto e che li permette di guadagnarsi l’affetto (non sempre facile) anche del pubblico giovane, ieri sera accorso numeroso nel nuovo punto d’incontro serale di Bari, la libreria Laterza.
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