Piano Edilizio: problemi e soluzioni si intersecano

Onofrio Schino

In azione il duo Curcuruto – Abbaticchio per ridurre gli sprechi legati a obsolete concezioni dell’edilizia

1 commenta

Cercare di migliorare la città riuscendo a diffondere l’idea del risparmio energetico e della nuova frontiera della bio – edilizia: è questo il principio guida del nuovo regolamento edilizio della città di Bari, presentato nel pomeriggio di ieri nella sala consiliare del Comune dall’assessore all’urbanistica Ludovico Abbaticchio e dall’architetto Anna Maria Curcuruto, capo dell’area tecnica.
Il progetto non può comunque del tutto dirsi ultimato, in quanto l’amministrazione comunale ha in progetto di raccogliere le proposte e le richieste delle associazioni, degli ordini e collegi professionali di categoria e dei sindacati.

L’ obiettivo principale del piano edilizio (la cui ultima edizione risaliva a circa settant’anni fa) è quello di ridurre gli sprechi energetici e di incentivare, attraverso meccanismi di de-fiscalizzazione, l’utilizzo di materiali e procedure per un maggiore rispetto dell’ambiente, con l’unico scopo di  migliorare la città attraverso la creazione di piste ciclabili ed una maggiore attenzione agli spazi verdi, sia pubblici che privati.
L’architetto Curcuruto, impegnata nel progetto sin dal 2002-2003, non ha potuto fare a meno di notare che, sebbene si sia registrata una collaborazione tra vari assessorati (Bilancio, Ambiente, Lavori Pubblici) del Comune, la Regione Puglia non abbia legiferato in merito, diversamente da quanto avvenuto in altre realtà settentrionali; la speranza è che ci possa essere una normativa in grado di disciplinare, anche a livello generale, la questione ambientale ed edilizia.

“È necessario – ha continuato l’Architetto – partire con un regolamento comune tra città e regione. Le differenze tra gli obiettivi che si pone la regione e quelli che si pone un qualunque comune si registreranno, ma saranno sicuramente sanabili e sulla stessa lunghezza d’onda. Altre regioni sono state più lungimiranti ed hanno messo in moto meccanismi particolari. Noi no, e questo distacco oggi si fa più che mai sentire”.
Il regolamento edilizio necessita comunque di attualizzazione, non si tratta di un elemento strutturale assolutamente immodificabile, ma di un programma che può e deve aggiornarsi in itinere per rispondere alle esigenze e ai cambiamenti della città.

Un ulteriore punto assolutamente imprescindibile, rimarcato per altro con decisione, è costituito dal recupero degli spazi verdi, troppo pochi per una città come Bari e per gli stessi cittadini, che dovrebbero riuscire tutelare quelle aree naturali, anche private, che costituiscono una grande risorsa per l’ambiente in generale; senza dimenticare, inoltre, che per una città che si affaccia al proscenio dell’Europa, non si può escludere la possibilità di creare, come proposto da Lello Sforza (membro dell’Associazione Ruotalibera), quartieri interamente chiusi al traffico veicolare alla stregua di numerose realtà europee che già da molto tempo vi hanno provveduto.
Può essere questa la svolta per rendere Bari una città più vivibile? Ai posteri l’ardua sentenza…

 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!