Caserma Rossani: l’idea di Emiliano

Antonella Ardito
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“Cediamo allo Stato centrale il Palazzo della prefettura e chiediamo in cambio le caserme dismesse.”
Questa l’idea “strategica” del Sindaco Emiliano per ridare alla città in prima battuta la Casema Rossani e poi altri spazi "militari" inutilizzati della città.
L’idea il Sindaco l’ha esposta ai rappresentanti alle 30 e più associazioni riunite nel Comitato Rossani che nella Sala Consiliare del Comune ieri hanno espresso, di fronte a numerosi assessori e ai responsabili del Piano Strategico Dino Borri e Luca Scandale, le varie ipotesi di riutilizzo di questi 900 mq che si sviluppano a ridosso della Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato.
L’idea unitaria è di farne un parco polifunzionale e di respingere ad ogni costo lo spettro della costruzione di un parcheggio: “ma chi vi ha detto che vogliamo fare il parcheggio?- ha domandato il Sindaco- E’una legenda metropolitana e nulla di più” ha dichiarato Michele Emiliano. 

La proposta del Sindaco in prima battuta ha riscosso consensi, perché non è pensabile che il Comune possa partecipare ad un’asta pubblica per l’acquisto dell’area: ma ancora oggi “il Ministero della Difesa non ha ancora trasferito il complesso al Demanio” spiega l’Assessore al Patrimonio Gianni Giannini; quindi non si conosce ancora l’interlocutore che può dare risposte certe.
Una cosa è sicura: non c’è amianto nella Rossani, perché alla deamiantizzazione hanno provveduto in questi due anni Ministero e Demanio.

Passando alle proposte della società civile di utilizzo dell’area si va dagli scout agli universitari che chiedono spazi fisici, dove potersi riunire: “E’ uno spazio centrale per gli studenti, vicino alla stazione e raggiungibile facilmente dal Politecnico e dall’Ateneo” spiega Francesca Russi, coordinatrice dell’UDU Bari. Ma a chiedere spazi ci sono anche i RECIDIVI di Aragona, e Franco Fiorentino, che vedono la Rossani come luogo ideale per una Casa del Cinema, dove allocare vecchie pellicole e creare una punto di riferimento per gli amanti del grande schermo.
Un’idea esposta in tempi non sospetti da Lello Sforza, ex presidente di Ruotalibera è quella della Casa della Bicicletta, dove poter avvicinare i ragazzi al mondo delle due ruote e dove ricreare le vecchie ciclo-officine. Ma la Rossani è vista  anche come spazio ideale dove trasferire il FerrHotel o allocare una scuola di Urbanistica per i bambini.
Molte idee, tante richieste e nemmeno un euro di spese preventivate: il Sindaco su questo è stato chiaro. Per la riconversione degli spazi si cercherà in ogni modo di accedere agli ultimi fondi POR del settennio 2007/2013, destinati dall’Unione Europea alle aree depresse ma è necessario capire come questa struttura si possa autosostenere dal punto di vista economico e non rimanere un sogno di ammodernamento civile e culturale della città chiuso in un cassetto.

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