Lo spettacolo in Puglia:un programma temporaneo dalla Regione
Via libera al Programma temporaneo in materia di spettacolo per il triennio 2007/2009. Le domande per il 2007 entro il 15 novembre 2006
Tempi di circospezione per lo spettacolo pugliese: l’industria del teatro, della danza, della musica e dovrà fare i conti con i tagli ministeriali e con le possibilità economiche del programma temporaneo in via di approvazione in giunta regionale.
“Si tratta di un programma temporaneo – ha dichiarato l’assessore al Mediterraneo e alle attività culturali Silvia Godelli – in attesa del varo delle modifiche alla legge sullo spettacolo”.
L’assessore Godelli ha ricordato durante una conferenza stampa tenuta nella giornata di ieri come “La normativa nazionale sullo Spettacolo è, a seguito della formazione del nuovo Governo, in via di ridefinizione, sia per quel che riguarda il rapporto Stato-Regioni, sia in ordine ai criteri di distribuzione del Fondo Unico per lo Spettacolo e delle altre risorse nazionali. In questo quadro la Regione Puglia sta garantendo il proprio contributo in tutte le sedi di confronto, e sta avviando a sua volta sia la revisione della normativa, che la istituzione dell’Albo Regionale dei soggetti dello Spettacolo e la costituzione dell’Osservatorio”.
Per la Godelli “sotto il Governo Berlusconi la situazione del settore dello Spettacolo ha toccato, come è noto, il suo punto più basso: la accentuata riduzione del FUS nazionale, che negli ultimi 5 anni è stata ben del 27%, ha prodotto un indebolimento delle strutture produttive e distributive, con ricadute negative anche sulle possibilità/capacità di investimento artistico ed organizzativo.
La attuale Giunta Regionale della Puglia, sin dal suo avvio, ha cercato di ridurre gli effetti dell’impoverimento delle risorse statali con un importante aumento delle risorse a favore dello spettacolo pugliese. L’Assessorato al Mediterraneo, pur avendo dovuto finora operare nell’ambito del Programma deliberato dalla precedente Amministrazione, ha introdotto nel 2006 cambiamenti di ampia portata nelle modalità dell’intervento regionale.
Meritano di essere citati alcuni importanti dati quantitativi relativi al triennio compiutosi: la Giunta Fitto, nel 2004, ha assegnato finanziamenti per soli € 1.500.000; essi sono passati, con la Giunta Vendola, a € 2.745.000 nel corso del 2005, e a € 5.048.000 nel 2006.
I soggetti beneficiari degli interventi regionali sono aumentati, passando dai 90 del 2004 ai 234 del 2006. In pari tempo si è ridotta sensibilmente la dispersione delle risorse erogate: il numero dei finanziamenti inferiori a € 10.000 costituivano il 60% del totale nel 2004, e sono divenuti meno del 50% nel 2006. E’ stata inoltre data sempre maggiore attenzione alla produzione: oltre il 36% degli interventi del 2006 ha infatti interessato soggetti ed attività di produzione. L’attuale sistema pugliese dello spettacolo è però ancora segnato da disomogeneità e da squilibri territoriali, cui occorrerà far fronte rilanciando il settore con precisi criteri programmatori”.
Ecco i punti salienti del programma dello spettacolo:
Gli impegni e gli obiettivi della Regione per il triennio 2007/2009.
Lo spettacolo è elemento fondamentale dell’azione regionale sul piano dell’identità culturale, della crescita individuale, della coesione sociale, in quanto fattore strategico sul piano socio-economico e della competitività; la difficile situazione della finanza pubblica deve indurre ad un forte impegno progettuale e innovativo le istituzioni pubbliche (Stato, Regioni, Enti Locali territoriali), puntando al coinvolgimento e alla collaborazione degli operatori.
Il sostegno e la promozione delle attività dovranno operare principalmente nella direzione del riequilibrio territoriale e della riduzione della frammentazione della domanda e dell’offerta di spettacoli. E’ essenziale intervenire con azioni (di sostegno e di promozione delle attività e di formazione degli addetti) che privilegino un sistema di imprese imperniato su poli produttivi/distributivi forti, capaci di alti livelli occupazionali, intorno ai quali sviluppare una qualificata ed articolata rete delle attività, anche a garanzia del ricambio artistico-organizzativo-tecnico.
L’azione politica e finanziaria della Regione si orienterà secondo le seguenti direttrici:
• IL PUBBLICO:
– consolidare la domanda di spettacolo; stimolare nuove fasce di pubblico, con particolare riferimento ai territori più sfavoriti, alle nuove generazioni, alla scuola; – favorire l’accesso e la formazione del pubblico attraverso strumenti di comunicazione e servizi innovativi capaci di superare gli ostacoli alla fruizione; – promuovere una più articolata ed equilibrata circuitazione degli spettacoli nel territorio regionale.
• I LUOGHI:
– incentivare, nella prospettiva del riequilibrio territoriale, l’attività dei teatri comunali; sostenere il piccolo esercizio cinematografico e le sale d’essai, specialmente nei centri scarsamente dotati di istituzioni culturali; – promuovere la costituzione di reti di teatri privati, di sale cinematografiche d’essai e di festival e rassegne, anche in luoghi di particolare rilevanza storico-artistica-architettonica e nei centri turistici; – favorire l’apertura degli spazi di proprietà pubblica alle attività del territorio; – promuovere la formazione delle competenze gestionali, organizzative e tecniche.
• LA PRODUZIONE:
– sostenere la produzione regionale, in via prioritaria delle imprese che operano con continuità e stabilità, con riferimento al ricambio artistico-organizzativo all’interno delle strutture già consolidate; – favorire le coproduzioni e i progetti interdisciplinari; – incentivare i soggetti emergenti anche attraverso accordi di collaborazione produttiva con imprese diverse per storia e dimensioni; – promuovere la circuitazione degli spettacoli pugliesi di qualità nel territorio regionale, in Italia ed all’estero; – privilegiare i soggetti più capaci di autofinanziarsi con ricavi propri, sponsorizzazioni, fondi europei.
• IL LAVORO:
– promuovere, di concerto con le politiche formative regionali e d’intesa con Università, Conservatori e Accademie, la formazione continua dei lavoratori delle imprese e la formazione di base dei giovani che vogliano intraprendere i mestieri dello spettacolo; – tutelare la professionalità dei lavoratori del settore attraverso la verifica, in collaborazione con le Organizzazioni Sindacali e gli Enti previdenziali ed assistenziali, dell’applicazione e del rispetto dei contratti collettivi e delle norme vigenti in materia di lavoro; – finalizzare i finanziamenti alle attività di produzione, distribuzione, esercizio e promozione capaci di stabilizzare i rapporti di lavoro e di creare ulteriori occasioni di lavoro continuativo.
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