La protesta degli aspriranti presidi: “Siamo stati esclusi”
Consegnata al ministero la richiesta di ammissione al corso di formazione
Per anni hanno studiato e praticato la professione con il sogno di diventare presidi. Ora, dopo ben tredici anni, il concorso è stato bandito, ma per duecento aspiranti dirigenti scolastici le porte del corso di formazione propedeutico al concorso, è stato chiuso per carenza di posti messi a bando.
Una situazione che ha scatenato la reazione degli “esclusi”, che hanno consegnato a Roma la richiesta al ministero della Pubblica Istruzione affinchè sia redatto un provvedimento legislativo in grado di consentire la partecipazione dei ducento docenti baresi.
La querelle sembra destinata a continuare davanti a tribunali amministrativi regionali e dinnanzi al Tar del Lazio. Dall’altra parte della barricata, infatti, ci sono quegli insegnanti che dopo aver superato le selezioni non vogliono che possa essere rimesso in discussione l’elenco dei partecipanti al corso di formazione. La volontà è quella di tutelare i diritti già acquisti davanti ai Tar, mentre gli “esclusi” rivendicano un elenco di seconda fascia in grado di consentire la partecipazione al corso di formazione. La categoria si spacca e non escluso che sull’argomento possa intrevenire anche il consiglio regionale inserendo l’argomento nell’ordine del giorno dei prossimi giorni.
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