A botta fredda: analisi di Crotone – Bari

Christian Montanaro

Un risultato che forse tradisce quanto visto in campo

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Felici per il gioco, scontenti per il risultato.
E’ iniziato in salita il campionato del Bari, subito battuto alla prima stagionale dal brillante Crotone di Gustinetti.
Ha steccato Rolando Maran al debutto sulla panchina biancorossa, ma non è certamente il caso di farlo già salire sul banco degli imputati.
Quella di Crotone era una gara temibile e lo si sapeva. Un po’ per il collaudato gruppo locale, in contrapposizione a quello barese, e un po’ per la maggiore agilità degli attaccanti di Gustinetti rispetto a quelli baresi.

Non è un caso che protagonista dell’incontro sia risultato l’ex Federico Giampaolo, trentaseienne sì, ma con movimenti ancora da anguilla in area di rigore. Il Bari è da rivedere, non c’è dubbio, ma per le critiche c’è tempo.

La difesa è parsa ancora da registrare. Soprattutto Gervasoni, il lungagnone della difesa, è apparso in evidente ritardo di condizione. Ma ad onor del vero bisogna dire che se la retroguardia ha balbettato, ciò lo si deve anche al poco filtro espresso da un centrocampo in chiara inferiorità numerica.
Gli automatismi del nuovo schema, il 4 -2-3-1, sono infatti ancora lontani dall’essere recepiti, e questo ha inevitabilmente comportato uno spossante lavoro per Bellavista e Gazzi, il duo centrale a protezione della difesa, che i due alla lunga non hanno potuto reggere.

Al riguardo necessario appare il recupero di Davide Carrus, a supporto dell’unico attaccante.
Non perché Ganci abbia demeritato (anzi buona la prova dell’ex reggino), ma perché quel ruolo presuppone un aiuto costante per la coppia di centrocampo, con continui ripiegamenti e valide proposizioni in avanti. Lavoro quest’ultimo offerto da Ganci molto più del primo.

Insomma limiti s’, ma anche segnali positivi. A cominciare dal carattere dimostrato. La squadra ha reagito in più di una circostanza e vanno messe in debito conto anche le due traverse colpite, che ora potrebbero far parlare di un risultato sostanzialmente diverso.
Segnali di risveglio anche da Vantaggiato, uno che l’anno scorso non è praticamente mai pervenuto e che quest’anno pare aver iniziato la stagione con rinnovata lena.
Indecifrabili ancora Tabbiani e Di Vicino : il primo, vistosi solo a tratti, il secondo ingiudicabile in relazione ai pochi minuti giocati.
In conclusione si tratta di una sconfitta che non deve demoralizzare la truppa, ma che va recepita come un monito a curare meglio la parte difensiva per creare un miglior equilibrio tra i reparti, data la prolificità di un attacco che deve però ritrovare il miglior Santoruvo.

LE PAGELLE

GILLET 6 : una buona parata nel primo tempo, incolpevole sui goal

MILANI 5,5 : troppo timido a destra, si fa superare in velocità nel primo tempo da Dante Lopez

MICOLUCCI 6 : lui spinge di più, ma Santoruvo non è lesto su un suo cross

BELLAVISTA 6,5 : tornato nel suo ruolo naturale. Un goal da cineteca, ma troppo solo a centrocampo per chiudere come sa fare

ESPOSITO 5,5 : brutta giornata con Lopez e Giampaolo

GERVASONI 5 : il peggiore in assoluto. Gustinetti lo capisce e gli piazza davanti il furetto Giampaolo, invece dello statico Lopez.

TABBIANI 5,5 : non incide, ancora spaesato sulla fascia

GAZZI 5,5 : non ancora il Gazzi che ricordiamo, si fa sentire poco

SANTORUVO 5 : non è ancora ritornato dalle vacanze, visto che sbaglia pure di testa, la sua specialità

GANCI 6,5 : la più bella sorpresa della giornata, nonostante sia fuori ruolo. Il posto spetta a Carrus, ma è da rivedere

LA VISTA 5,5 : la traversa e poco più.

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DI VICINO S.V. : entrato troppo tardi, ma sarà un elemento prezioso.

RAJCIC S.V : ingiudicabile

VANTAGGIATO 6,5 : grandissimo goal, nel 4 -2-3-1 largo a sinistra può fare la differenza.

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MARAN 6 : sufficienza stiracchiata in segno di fiducia, ma si poteva proteggere meglio la difesa.

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