Lo Stevie Wonder dell’Adriatico

Alessandra Colucci

È arrivato tardi al canto, ma ha guadagnato il tempo perduto. Oggi, a trent’anni, vanta collaborazioni “da brivido” ed accarezza molti sogni. Perché, secondo lui, quando si sogna, occorre sognare in g

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Riprende, dopo la pausa estiva, la nostra rubrica “Voci dal sottobosco” curata come sempre da un’Alessandra Colucci particolarmente ispirata. Questa volta tocca ad una voce che ha tutte le densità e le emozioni del soul, ma è assolutamente e completamente nostrana.

 

L’ho beccato in un momento piuttosto importante della sua carriera: sta preparando una tournée a Taiwan con il suo quintetto vocale, i Mezzotono. A leggere il suo curriculum viene un po’ di soggezione, ma Fabio Lepore, 30 anni, affronta tutto con molta umiltà. Tanto da confessare, ma sottovoce, che una volta ha persino preso una stecca. Anche se non dirà mai dove, come e quando…

Una voce “nera” in un corpo “bianco”: il solito scherzo della natura?
Lo prendo come un complimento e per questo ti ringrazio. Beh, se davvero ho una voce nera in un corpo bianco è uno scherzo piacevole dato che le voci che adoro in assoluto e che spesso ascolto sono proprio quelle nere.

Iniziare a studiare musica da piccoli come hai fatto tu, toglie qualcosa alla vita di bambini?
Ho iniziato a 9 anni con lo studio del pianoforte ma dopo 3 anni ho interrotto ed ho ripreso con lo studio del canto quando ero già ventenne… non è questo il mio caso.

Ti è mai capitato di provare invidia incontrando i grandi nomi con i quali hai collaborato?
Quando ho incontrato grandi nomi della musica è avvenuto per collaborazioni quindi non avevo assolutamente motivazioni per invidiarli. Semmai l’opportunità di condividere quello che stavo facendo con qualcuno dalla spiccata sensibilità musicale mi ha arricchito ogni volta di emozioni nuove e dell’insegnamento che quello specifico episodio mi stava regalando. Le cose che possono essere oggetto di invidia nei confronti di un “grande nome” sono il successo e i soldi…ma non sono invidioso…c’è spazio per tutti nella vita…

Mai successo di aver stonato in un’occasione importante?
Certo! E’ impossibile non sbagliare mai. La cosa importante è non farsene accorgere…quindi non ti dirò mai quando è successo!

Nel tuo gruppo, “I Mezzotono”, siete in cinque. Vi capita mai di litigare o di non trovare facilmente l’intesa?
Di litigare difficilmente, discussioni invece sempre. Il confronto è alla base della crescita perciò finché tutto è finalizzato al bene del gruppo ben vengano le discussioni… ammazzate da una birra a fine prove.

Hai molte fans?
Se si tratta di fans che mi inseguono per la strada e si strappano i capelli per fortuna no…però mi capita abbastanza spesso di sapere che c’è chi segue il mio percorso musicale o di incrociare sguardi
incuriositi di gente che mi riconosce per il mio lavoro. Finchè la cosa sarà discreta è una bella sensazione.

Di’ la verità, cosa canti sotto la doccia?
Devo dire che il mio bagno ha una ottima acustica perciò spesso canto sotto la doccia…in passato cantavo naturalmente le canzoni che più mi piacevano…oggi invece sfrutto questo momento di relax  per lasciarmi andare ad esercizi vocali, ad esperimenti insomma.

E’ difficile fare musica a Bari?
“Fare musica” per me significa avere idee musicali,svilupparle e realizzarle in concreto. Per fare questo c’è bisogno di talento e secondo me Bari come tutta la Puglia è ricchissima di talenti musicali. Oggi è molto facile mettere in pratica le proprie idee musicali rispetto al passato quindi direi che a Bari cosi come in capo al mondo non è mai difficile fare musica… Se per “fare musica” intendi suonare dal vivo…beh rispetto ad altri contesti sicuramente si. Bari città è limitatissima.

Quanto contano le amicizie “importanti”?
Come per tutti i campi della vita contano molto. Chi ha amicizie importanti sicuramente ha più vantaggi di chi non ne ha ma per fortuna il valore delle persone è ancora la cosa che conta di più nella vita. Insomma chi vale davvero riesce nella vita non ci sono dubbi.

Con chi ti piacerebbe duettare?
A freddo direi Stevie Wonder il mio mito indiscusso ma ce ne sono davvero tanti penso ad esempio a Rachel Ferrell oppure Erykah Badu all’estero mentre in Italia ci sarebbe Mario Venuti oppure Carmen Consoli. Anzi lo sai che ti dico? Ora che ci penso visto che devo proprio sognare la sparo… mi piacerebbe cantare con i Take Six!

Con chi non duetteresti mai?
Con Gigione…un cantante napoletano che ogni sera nel mio ormai sacrosanto zapping notturno mi ossessiona con le sue canzoni su Tele A.

Dunque si va alla conquista dell’Estremo Oriente… Paura?
No, non ho paura. I Mezzotono, il gruppo vocale con cui andrò in tournée in Taiwan, è il risultato di una passione assoluta per la musica a-cappella che qualche anno fa mi ha dato l’input a cercare validi e professionali cantanti ma soprattutto persone in grado di condividere la voglia e la passione per questo tipo di musica. Il fatto di  vedere questo progetto avviato e di portare la nostra musica così lontano è motivo di orgoglio per tutti noi. Sicuramente siamo un po’ emozionati nell’ affrontare una platea vasta e sicuramente diversa da quella italiana ma ribadisco è la sensazione di orgoglio quella che prevale.

La canzone che avresti voluto incidere tu per primo…
Anche qui mica facile rispondere… Desafinado di Jobim direi che non sarebbe affatto male.

Cosa sogni?
Di continuare ad essere felice e sereno.

Cosa temi?
Sarà retorica ma temo la violenza in senso assoluto. La necessità di dover risolvere i problemi eliminando gli altri.

Chi sarai tra dieci anni?
Credo che sarò la stessa persona che sono ora con un po’ di esperienza in più.

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