San Nicola universale

Lo amano anche nel profondo Nord dell’Italia, il nostro patrono
Di ritorno dalle meritate ferie in quel del Tirolo (ehehehe…..) Alessandra Colucci non ha trascurato i nostri lettori e utenti e ci ha mandato questa corrispondenza che profuma di montagne e cieli tersi (oltre che di speck e canederli…..)
Il culto di San Nicola tra prati e masi: nel cuore dell’Alto Adige succede anche questo. Il Vescovo di Myra, straordinariamente caro al cuore dei baresi, amato anche dagli Ortodossi, pilastro della cultura anglosassone, è fondamento della tradizione tirolese. La scoperta, che sorprende la cronista in vacanza, arriva nelle sale del Museo Etnografico di Teodone, nei pressi di Brunico, in Val Pusteria.
La struttura, nata nel 1976 e dunque tra i musei più antichi del Tirolo italiano, rappresenta un unicum nel proprio genere. Si tratta, infatti, di un enorme museo, suddiviso in due parti, una delle quali a cielo aperto. Con strumenti, reperti, testimonianze dell’epoca, ricostruisce la vita dei contadini e dell’alta borghesia tirolese dal 15 secolo in poi. Nella parte aperta, si dipanano case, masi, fienili e stalle che vanno dal 1400 al 1800. Vere e proprie scene della vita contadina nelle differenti epoche. Stanze per affumicare lo speck, camere da letto con giacigli di paglia, piccoli soggiorni con mobili di legno, l’irrinunciabile stube, ma anche oggetti, monili, suppellettili con 400 anni di storia: un vero e proprio viaggio attraverso le tradizioni di un mondo profondamente lontano dalla nostra tradizione mediterranea.
Scene che non cambiano, semplicemente diventano più ricche, nella parte “borghese” del museo: la grande casa Mair am Hof, che ricostruisce la vita di una famiglia benestante, ma riserva anche incredibili sorprese come nella parte dedicata alla storia del culto religioso nei secoli. Atraverso sale che ricostruiscono la fede raccontata dagli ex voto, dai dipinti di Madonne con i tratti sicuramente più nordici delle nostre, accanto a figurine ed immaginette scritte in tedesco, con gli eleganti caratteri gotici che si inseguono su pergamene e fogli segnati dal tempo, appare la statua di San Nicola. Proprio lui, il Vescovo di Myra. Il visitatore apprende così che, non solo Nicola è amato e venerato dalle popolazioni tirolesi, ma che ogni anno, nel periodo della transumanza, vengono riprodotte scene della vita e dei miracoli di San Nicola, da quello dei bimbi uccisi dall’oste a quello delle ragazze senza dote.
Foto in bianco e nero raccontano il culto, lo spiegano, lo esaltano
Una scoperta che non può che lasciare meravigliati, prova ennesima della diffusione del culto di San Nicola. E, in Alto Adige, terra insospettabilmente amata dai baresi, con vere e proprie fidelizzazioni vacanziere che durano da decenni, una sorpresa così grande lascia certamente stupefatti.
Per saperne di più, www.provincia.bz.it.
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