Sorveglianza speciale per “Savinuccio”
Vorrebbe trasferirsi a Milano, ma occorre l’ok del giudice
Non potrà frequentare persone con precedenti penali. Non solo, per tre anni e mezzo, dalle 22 alle 6 di ogni giorno sarà costretto a rimanere a casa. E’stata firmata ieri dalla terza sezione penale del Tribunale di Bari la misura di sorveglianza speciale per Savino Parisi, 46 anni meglio conosciuto come “Savinuccio”, il boss del quartiere Japigia.
La sua intenzione è quella di trasferirsi a Milano per poter lavorare, ma per qualsiasi tipo di trasferta occorrerà l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria. E sempre per tre anni e mezzo dovrà recarsi ogni giorno presso gli uffici di polizia per assolvere all’obbligo di firma.
Insomma, nessuno sconto e massima attenzione per Savino Parisi, già scarcerato il 29 aprile dell’anno scorso dopo circa 13 anni di detenzione in carcere. Qui aveva scontato una condanna alla pena definitiva a 14 anni di reclusione (che ha subito sconti per la buon condotta del detenuto) con l’accusa di aver preso parte ad un’associazione finalizzata al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.
All’epoca dei fatti gli fu concesso solo l’obbligo di dimora e, secondo le indagini della squadra mobile della questura di Bari, non perse tempo a riprendere le redini del clan, che gli avrebbe fornito appoggi tali da poterne favorire la fuga. Sorpreso in questa losca trama, gli venne immediatamente ripristinato il provvedimento di custodia cautelare.
Oltre questa condanna, il boss del quartiere Japigia doveva scontarne un’altra prima di essere rilasciato a Bari nel luglio di quest’anno. Il 13 dicembre 2004, infatti, il presunto boss della droga fu condannato dai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Bari a sei anni di reclusione per associazione mafiosa al termine del processo chiamato “Blue moon”. Pena che di fatto è stata scontata grazie al regime di custodia cautelare.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito