Sbilanciamoci! sceglie Bari

Molte le iniziative socio-culturali e tanti gli ospiti invitati, tra cui, per la prima volta, esponenti del governo nazionale
La campagna di sensibilizzazione, promossa da una folta rete di sigle associazionistiche nazionali e nata nel 2000 per portare avanti l’idea di un’economia più solidale, porta il suo quarto forum annuale, dal titolo L’impresa di un’economia diversa, nel capoluogo pugliese. “Dopo Bagnoli, Parma, travolta dallo scandalo Parmalat, e la periferia di Roma, abbiamo deciso per Bari”, afferma Giulio Marcon, portavoce della campagna, “per ripartire dal Mezzogiorno, ma anche per valorizzare il lavoro che la Puglia sta effettuando su temi come l’ambiente, l’acqua, l’immigrazione come accoglienza e la centralità del Mediterraneo, crocevia di popoli e culture”.
Tema di quest’anno Produrre, lavorare, consumare nell’economia dei beni comuni, patrimonio di tutti, “oggi difficilmente riconoscibile da parte del cittadino”, come sottolinea invece l’assessore provinciale alle politiche sociali Zaza. Il forum partirà giovedì 31 agosto con iniziative socio-culturali sul territorio, quello per molto tempo dimenticato, come il quartiere Enziteto e San Pasquale, per poi terminare domenica 3 settembre.
Università di Bari (Facoltà di Scienze Politiche), Piazza Ferrarese, Sala Murat e Porto di Bari (Terminal crociere) ospiteranno tutte le altre manifestazioni di Sbilanciamoci!. Quattro giorni di analisi e dibattiti per rilanciare una politica fiscale equa, evidenziare il ruolo del welfare e dell’importanza dell’intervento pubblico e offrire un diverso punto di vista critico, a pochi giorni dalla presentazione della legge finanziaria.
“Per la prima volta ci sarà un’interlocuzione con il governo tramite l’intervento di ministri, sottosegretari e parlamentari“, afferma Marcon. 122 i relatori, tra cui ospiti come il Ministro alla solidarietà sociale, Paolo Ferrero, l’economista Vandana Shiva, padre Alex Zanotelli e l’europarlamentare Vittorio Agnoletto per citarne qualcuno, e appuntamenti culturali d’ogni genere (mostre, concerti e altre iniziative) per contrastare l’altro meeting, quello che nello stesso periodo si tiene a Cernobbio e che inneggia al neoliberismo sfrenato.
“La regione Puglia ha accolto molto volentieri”, ha detto l’assessore regionale alla trasparenza e alla cittadinanza attiva, Guglielmo Minervini, “la campagna Sbilanciamoci!, perché incrocia per tanti versi ciò che stiamo provando a tradurre in fatti con la politica”. L’assessore affronta il tema della sfida rappresentata dall’ipotesi di un modello diverso di economia e ricorda come “la tutela dei beni comuni attraversa le istituzioni per arrivare alla consapevolezza dei cittadini, ma interessa principalmente le imprese che trasformano e producono”. Argomento di indubbia attualità nel nostro territorio, ancora oggi martoriato dagli incidenti sul lavoro piuttosto che dallo sfruttamento occupazionale.
Insomma, un confronto tra istituzioni e politiche provenienti dal basso su temi che “non sono solo dell’associazionismo e dei movimenti, ma anche del nostro governo regionale”, secondo Minervini. Anche l’assessore comunale alla pubblica istruzione, Pasquale Martino, si dice onorato per la scelta di Bari e ringrazia non solo “per l’interesse verso la città, ma allo stesso tempo per il carico di responsabilità prodotto dal modello economico alternativo da offrire al governo nazionale”.
Al termine dei quattro giorni verrà redatto un documento da sottoporre all’attenzione della maggioranza parlamentare di centrosinistra “con la speranza”, conclude il preside della Facoltà di Scienze Politiche di Bari, prof. Ennio Triggiani, “che un governo vicino a queste tematiche possa tradurle in politica”.
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