Pollicino: polvere alle stelle
Non è una fiaba ma l’ingiusta incuria per un mezzo pubblico
Pollicino, come la Fiaba fatta di ciottoli e mollichine di pane, di fratellini in fuga da un orco cattivo.
Ma in questa storia Pollicino non è un bambino lungimirante ma il mezzo che l’Stm, l’ex municipalizzata in via di rifusione con l’Amtab, utilizza per garantire il servizio navetta all’interno del Policlinico e del Cimitero di Bari.
Ogni giorno ce ne sono due in servizio all’interno del complesso ospedaliero e uno tra tombe e cappelle, mentre la domenica il servizio prevede il contrario.
Indisponibili i mezzi elettrici, si va con i pulmini a gasolio, capaci di trasportare fino a 10 persone più l’autista. Un percorso organizzato, delle fermate ma anche la possibilità di fare un cenno con la mano e essere caricati per evitare estenuanti passaggiate tra marmi e fiori. Ieri mattina però per raggiungere agevolmente la tomba del caro estinto molte persone, soprattutto anziane, hanno messo mano ai fazzoletti e ripulito i sedili, carichi di polvere, petali rinsecchiti e aghi di pino.
L’autista del mezzo ha riferito che la sporcizia era di vecchia data: ai lati delle portiere ragnatele a gogo con ragno incluso, manubrio annerito dalla polvere e dal grasso, vecchie bottiglie d’acqua abbandonate al posto di guida e sedile scorticato, senza contare i rumori poco edificanti del motore, i vetri sporchi e le tendine rotte.
Inconvenienti del mestiere o giornata di ferie per la pulizia dei mezzi?
Questo poco importa, il problema è che un mezzo del genere garantisce un servizio soprattutto agli anziani, che usano il pulmino per motivi seri e per necessità, non per una gita tra i cipressi di Via Crispi.
Un mezzo immatricolato nel marzo 1995 non merita di fare una fine ingloriosa come questo Pollicino 2002, che avrà una sua utilità di nicchia ma che deve durare il più possibile: da una buona manutenzione e pulizia passa il decoro di un servizio.
Senza i mezzi si rompono, prendono acqua alle prime piogge, saltano le corse: avviene per il Pollicino come per i bus dell’Amtab.
Un mezzo pubblico costa, mantenerlo in vita è un dovere di chi è deputato a garantirne la pulizia ma anche dei cittadini che ne usufruiscono…ma non dando fondo alla scorta dei fazzoletti, da usare giustamente per piangere.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito