Operazione Anti usura, sgominata la banda dei Capriati
Arrestati 6 donne e 3 uomini accusati di gestire l’ala finanziaria del clan
Maxi operazione anti-usura a Bari. Nel corso delle prime ore del mattino di ieri, gli agenti della Squadra mobile della questura del capoluogo pugliese hanno arrestato 6 donne e 3 uomini legati al clan Capriati. Secondo le indagini coordinate dalle Direzione distrettuale antimafia di Bari e condotte dalla questura, gli uomini arrestati avrebbero gestito il ramo finanziario del clan.
L’organizzazione era insediata nel borgo antico e prevedeva una dettagliata suddivisione dei compiti: le donne gestivano i proventi di estorsioni e usura (con tassi a volte anche superiori al 300%); gli uomini, invece, intervenivano quando si trattava di minacciare le vittime.
Tra questi molti esercizi commerciali del centro cittadino e non solo, costretti spesso a dover subire furti o sceneggiate davanti ai negozi quando gli esercenti ritardavano nei pagamenti.
Ma tra le vittime c’erano anche alcune famiglie di Bari vecchia in stato di necessità economica. Queste, in alcuni casi, si sono rivolte all’organizzazione ed anche per loro non sono stati applicati sconti: in caso di mancato pagamento venivano eseguite delle vere e proprie incursioni nelle abitazioni con tanto di percosse nei confronti dei componenti familiari.
Un tesoro che si alimentava non solo di denaro. Gli agenti della squadra mobile hanno infatti sequestrato automobili lussuose e proprietà immobiliari per un valore che si aggirerebbe a 20 milioni di euro.
Secondo gli investigatori, “il ruolo del clan Capriati con questa operazione viene ulteriormente ridimensionato in quanto è stata sgominata quella che è considerata l’ala militare del clan e sono stati sequestrati i beni acquisiti dalla cosca”.
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