Bari calcio: quello strano mercato
Servono due attaccanti e una buona programmazione
Vi riproponiamo un articolo pubblicato dal nostro giornale il 21 luglio, che tanto clamore aveva suscitato tra gli addetti ai lavori dell’As Bari. La decisione nasce dal fatto che, sebbene siano passate quasi due settimane da queste considerazioni, del Bari 2006-2007 non è cambiato nulla, se non la sede del ritiro (da oggi fino al 12 agosto la squadra sarà a Pieve di Soligo). Avremmo ovviamente voluto scrivere qualcosa di nuovo e che potesse far ben sperare per le sorti del prossimo campionato, ma purtroppo siamo a corto di materia prima.
Il 27 agosto si avvicina e le trattative del Bari stentano a decollare. La società biancorossa si muove faticosamente fra i meandri delle trattative estive. “Aspettiamo – disse più di un mese fa il presidente Matarrese – il percorso della giustizia sportiva e poi ci muoveremo”. Quattro acquisti (non ce ne vogliano, ma non ci sembra di essere di fronte a uomini tatticamente e tecnicamente sopra la media) giunti per rimpiazzare giocatori del calibro di Pagano e Sibilano. Senza considerare la necessità vitale dell’arrivo di almeno due punte e l’ipotetica partenza di Gazzi, in caso di una seria prorposta .
Ormai la Caf si è pronunciata, le sentenze sono state emesse e, molto probabilmente, lo scandalo di calciopoli coinvolgerà altre società di serie A. Forse a salire dalla B alla A saranno in 5. Crediamo, a questo punto, che sia alquanto sconveniente per i baresi attendere sino alla risoluzione finale dell’intera vicenda. Se si considerano anche i ricorsi, poi, non se ne esce più.
Battute a parte, il calcio mercato dell’As Bari era partito davvero bene. I dirigenti biancorossi erano riusciti a risolvere la scomoda questione delle tre principali comproprietà (Carrus, Esposito e Micolucci) senza arrivare alle buste. Ma questa è storia di un mese fa. Matarrese e Pari si sono affidati ad un giovane tecnico, che promette più che bene. Ma non è ipocrisia affermare che all’acquisto di Rolando Maran (davvero molto apprezzato), non è seguito nessun colpo di mercato.
La tifoseria (quei pochi che ancora riescono ad appassionarsi alla squadra) non ne può più di ascoltare la vecchia storia della società pulita e del bilancio sano. Considerato che nessuno nega questo dato lodevole ed oggettivo, il fatto più evidente è l’assoluta mancanza di chiarezza. Che tipo di campionato intende giocare il Bari? Fare da comparsa, evitare per l’ennesima volta la retrocessione o partecipare attivamente ai giochi?
La promozione probabilmente è impossibile (allo stato dei fatti sicuramente), però attraverso una seria programmazione, che si manifesta chiaramente anche solo dai movimenti di mercato, si costruisce quantomeno per il futuro. Perciò, è tempo di muoversi. Le altre di B si stanno attrezzando. Saranno agguerrite la Juve, il Bologna, il Genoa, il Napoli, il Brescia, addirittura il Rimini e tante altre ancora. E i galletti, invece, riprenderanno a beccare?
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