Asi e Servizi Sociali: le novità in Regione

La Redazione

Frisullo ha incontrato ieri i Sindaci del Barese mentre oggi inizia la discussione sul regolamento attuativo della legge sulla famiglia

0 commenta

Incontro ieri presso l’assessorato allo Sviluppo economico sulla questione della riforma dei consorzi Asi e in particolare sulla situazione del consorzio Asi – area di sviluppo industriale – di Bari. La Giunta regionale ha licenziato, dopo una concertazione istituzionale durata 8 mesi, uno schema di disegno di legge che andrà – secondo quanto comunicato dal vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo – in discussione in Consiglio per l’inizio dell’autunno.

Ma quello di ieri è stato un appuntamento sollecitato dal sindaco di Bari, Michele Emiliano, presente con l’assessore alle Attività produttive Cinzia Capano e dai sindaci di Giovinazzo (presente Antonello Natalicchio), Triggiano (presente Michele Cassano), Bitonto, Molfetta e Modugno (presenti con delegazioni delle rispettive giunte).

Un incontro interlocutorio “interessante – per Frisullo – perché ascoltiamo ragioni fondate da parte dei Comuni, che però intenderebbero chiudere i consorzi come sono adesso, cosa impossibile da fare con glia attuali strumenti legislativi”, durante il quale si sono confrontate opinioni diverse sul futuro della gestione dei consorzi Asi, commissariati da oltre 5 anni e in alcuni casi oberati di debiti.
Per Frisullo “è necessario accelerare i tempi di approvazione del DDL, vista l’urgenza dovuta all’aumento dei debiti. E non è possibile sciogliere tout court i consorzi perché sono enti pubblici economici dotati di autonomia statutaria e gestionale. Ma con la nuova legge e con i nuovi consorzi intendiamo restituire agli attori principali – comuni e imprese – presenti sul territorio la titolarità delle decisioni. Non vogliamo più carrozzoni, ma Consorzi protagonisti dello sviluppo.

Il testo non è blindato: decideremo insieme ai Comuni, anche approfondendo dal punto di vista legislativo la situazione”. Sindaci e Regione si sono aggiornati a dopo la pausa estiva, con l’intesa di non accelerare l’iter dei provvedimenti in attesa di ulteriori confronti in materia.


Ad un mese dalla approvazione della nuova legge sulle politiche sociali e familiari  e dopo l’incontro con il Ministro per le Politiche per la Famiglia, Rosy Bindi, prosegue il percorso attuativo della legge “Gentile”.

Come promesso dall’Assessore alla Solidarietà, dopo gli impegni assunti con tutti i soggetti del partenariato istituzionale e sociale, non si dovrà aspettare molto, e di sicuro non tutti i 180 giorni previsti, per veder nascere il regolamento attuativo.
Oggi presso la Sala Di Jeso del Palazzo della Presidenza della Giunta Regionale (Lungomare – primo piano) , si terrà il primo incontro del nuovo percorso di concertazione, durante il quale sarà consegnato a tutti i soggetti invitati una copia della prima bozza del regolamento attuativo e ne saranno illustrati i tratti essenziali, al fine di guidare il lavoro di approfondimento che ciascuna organizzazione sarà chiamata a fare prima di procedere con i successivi incontri e di raccogliere i contributi di tutti.

Il regolamento attuativo è un provvedimento molto ricco e articolato che dà attuazione, definendo le modalità operative, i criteri e gli standard, a molti articoli della legge: si tratta del provvedimento che di fatto mette i Comuni, gli enti gestori dei servizi, le organizzazioni del Terzo Settore, i cittadini singoli e associati nelle condizioni di procedere, ciascuno per il  proprio ruolo, alla costruzione del sistema di welfare.
Tra gli elementi più attesi i nuovi standard per le autorizzazioni e i criteri per l’accreditamento delle strutture e dei servizi sociali e sociosanitari, ma anche i nuovi profili dei rapporti tra Enti locali e Terzo settore per la gestione dei servizi, nonché i criteri per disciplinare l’accesso ai servizi e alle prestazioni, sia rispetto alla estensione dei diritti di accesso anche alle unioni di fatto, o unioni solidaristiche, sia rispetto alla compartecipazione al costo delle prestazioni.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!