Nord e sud di Bari: la riqualificazione urbana viaggia anche tra San Girolamo a Madonella
Intesa tra Comune, Regione e Iacp per il recupero degli alloggi di Via Duca degli Abruzzi e sul lungomare a nord di Bari
Arriva l’intesa per dare nuova vita a due aree urbanisticamente disastrate della città di Bari: un protocollo firmato dall’Assessore comunale all’Edilizia Residenziale Pubblica Giannini, dal Commissario dello IACP Raffaele Ruberto e dall’Assessore regionale all’Urbanistica Barbanente vedrà rinascere il lungomare a nord di Bari a San Girolamo e le 38 palazzine di Via Duca degli Abruzzi al quartiere Madonella.
Cosa c’è da fare? Molto e bene.
A San Girolamo c’è a demolire vecchi casermoni “di scarso pregio” e da permutare queste aree di proprietà dello Iacp a soggetti privati che possano costruire utilizzando appieno le volumetrie concesse dalla maglia B6. Duecento settanta appartamenti che diventeranno 470.
Negli anni ’50 infatti si è costruito al di sotto delle possibilità delle planimetrie, con un indice volumetrico di 2,1 quando invece si può costruire fino a 5 metri cubi per metro quadrato: con questo protocollo quindi si potranno elevare palazzine da sei e otto piani al posto delle attuali a quattro.
Queste politiche utili ad attrarre investimenti privati sono state già attuate in Francia per il recupero delle banlieu e a Roma, nel quartiere Giustiniano: l’idea di fondo esplicitata dall’Assessore Barbanente è la creazione di equilibri nuovi per dei quartieri che siano misti, dove possano trovare spazio case popolari, cooperative e abitazioni private.
La scommessa è fare tutto questo a costo zero anche se lo Iacp ha già stanziato per i due interventi 50 milioni di euro.
Il comune invece si dovrà occupare dei servizi, della riqualificazione del lungomare IX Maggio e in questo contesto si inserisce lo studio affidato al Politecnico di Bari per 170.000 euro proposto dall’Assessore ai LL PP Lorusso. Un’indagine meteomarina punto di partenza magari per creare nuove spiagge su questo lungomare ancora così lontano dalla città.
Per Madonella la situazione è più problematica: trentotto palazzine di inizio ‘900 che necessitano interventi di consolidamento e recupero edilizio.
Lo stato di questi alloggi è forse il peggiore di tutta la città per la vetustà che la caratterizza ma ridare luce a quest’architettura Liberty è una scommessa che si inserisce nel risanamento di un’area semicentrale della città che aspetta di tornare ad antichi fasti anche con la bonifica dell’Albergo delle Nazioni.
I finanziamenti per il complesso di Via Duca degli Abruzzi saranno reperiti grazie alla legge 135 del ’97.
A settembre si darà il via alla conferenza di servizi per passare dagli accordi scritti all’operatività: la decenza degli alloggi popolari e la fame di case dei ceti più deboli (11370 domande negli ultimi tre bandi comunali per assegnazioni di immobili ERP) diventa sempre più insostenibile. “Ma con i duecento nuovi appartamenti previsti per San Girolamo potremo redarre un nuovo bando” dichiara fiducioso l’assessore Giannini.
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