Arriva Cardionline: l’Ecg lo fa il comune
20 apparecchi per i medici della medicina di gruppo: Bari come gli Usa, con un pizzico di avanguardia
Caldo e Cuore non vanno d’accordo in Puglia, con le patologie cardiocircolatorie come prima causa d morte sul territorio regionale
Ecco perché investire trentamila euro del bilancio comunale nell’acquisto degli apparecchi che saranno in dotazione in questi mesi estivi di 20 medici che monitoreranno nei giorni a rischio (livello due e tre dell’indice di calore) una popolazione di quattromila anziani soli e ultra settantacinquenni e a rischio cardiocircolatorio.
Questa è “Il Cuore di Bari”, il progetto inserito nelle attività della protezione civile territoriale per questa torrida estate barese dal consigliere delagato Massimiliano Vitale
Questi cardiotelefoni permetteranno ai medici volontari che operano sul territorio e che conoscono i soggetti a rischio, di effettuare in caso di necessità un ECG a 12 derivazioni standard e di trasmettere la rilevazione effettuata sul paziente alla centrale operativa già presente a Bari tramite telefono.
Un servizio disponibile 24 h su 24, con un cardiologo in grado di dare supporto al medico che opera “da casa” per un rapido consulto.
Tre minuti per capire se il paziente è da ricoverare o se basta una visita specialistica.
Questa centrale che coadiuverà l’operato dei medici di base dall’11 ottobre 2004 al 30 giugno 2006 ha già refertato 33238 Ecg.
Simili metodologie sono in atto da tempo negli Usa ma Bari è la prima città in Italia che si è dotata di questo sistema: con queste procedure si riducono i tassi di ospedalizzazione e i disagi per i pazienti: “la diagnosi veloce migliora la prognosi” ha sottolineato Daniele Amoruso, medico e volto della salute di Telenorba.
Il Cuore di Bari nasce come iniziativa estiva, ma ciò non toglie un possibile continuum nei mesi invernali: il Comune però non ha vere competenze in materia di salute.
Unica via, come auspicato dal Sindaco Emiliano, è trovare intese con la Regione per questi servizi che possono salvare vite umane e ridurre i costi sanitari e relativi sprechi.
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