Il miraggio di Via Pitagora

Simona Sforza

Bari è indietro con la sistemazione dei mercati coperti. E quello di Japigia è una di queste chimere…..

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Nonostante il 2008 si avvicini e con esso il termine “ultimo” per l’adeguamento dei mercati rionali (regolamentati dalla legge regionale 24 luglio 2001, n. 18, “Disciplina del commercio su aree pubbliche”), Bari si trova ancora abbastanza indietro, con tutta una serie di aree mercatali tuttora da sistemare. Non che negli anni passati non ci siano stati progetti e idee per la realizzazione di strutture adeguate, ma questi sono stati spesso lasciati nel cassetto dalle varie amministrazioni che si sono succedute.

Nel lontano 1999, l’allora consigliere comunale Giovanni Marinelli lamentava che ancora una volta uno stanziamento di fondi in bilancio (850 milioni delle vecchie Lire) destinato alla costruzione di un mercato modulare sull’area di via Pitagora a Japigia, non vedeva la luce. L’assessore allo Sviluppo economico e Polizia urbana nel 1997 si era impegnato a risolvere la questione, poi accantonata.

Le problematiche relative al mercato giornaliero di via Pitagora, sono state al centro del primo forum promosso dalla V Circoscrizione (Japigia-Torre a Mare). L’incontro, svoltosi presso la scuola elementare Japigia I, è stato l’occasione per approfondire tutte le problematiche che investono i residenti e i commercianti ambulanti. La sistemazione dell’attuale mercato è importante per garantire migliori condizioni igienico-sanitarie della zona e per scoraggiare i numerosi commercianti abusivi.

L’assessore comunale ai lavori pubblici Simonetta Lorusso è intervenuta per annunciare che è stato già fatto uno studio di fattibilità per tale mercato coperto e che sono stati stanziati due milioni e mezzo nel bilancio comunale per il 2007. Naturalmente si tratta di una previsione di spesa, in quanto, qualora ci siano necessità urgenti, tale somma potrebbe essere dirottata per altro uso, finché non si avrà un progetto esecutivo dell’opera del mercato di via Pitagora. C’è la volontà politica di realizzare questa infrastruttura che da una prima bozza dovrebbe avere le sembianze di un serpentone di box per gli ambulanti (per ora non è previsto un parcheggio): l’area prescelta in un primo tempo doveva essere quella compresa tra via Viterbo e via Peucetia, ampliata poi, su richiesta del consiglio circoscrizionale, fino alla zona all’angolo tra via Peucetia e via Pitagora. Parte di questo terreno è oggi di proprietà privata, motivo per cui si dovrà aspettare la procedura di esproprio, previo progetto esecutivo. I termini per la realizzazione del mercato coperto sono di due anni e mezzo circa, anche se è difficile fare previsioni precise quando si parla di lavori pubblici. Il forum è stato anche l’occasione per ascoltare i suggerimenti di operatori commerciali e dei cittadini. Questi si sono tutti dichiarati favorevoli alla realizzazione di tale opera, chiedendo all’amministrazione di intervenire nel frattempo per migliorare le condizioni di vita dei residenti, garantendo una maggiore e migliore pulizia dell’attuale mercato e la collocazione di bagni pubblici destinati agli ambulanti (onde evitare lo spiacevole spettacolo a cui i cittadini sono costretti ad assistere, in mancanza di bagni). L’ing. Vito Nitti, direttore del settore progettazione lavori e manutenzione delle opere pubbliche del Comune di Bari, ha spiegato che a questo si sta già pensando, cercando di individuare l’area dove sistemare tali servizi igienici. Attendiamo pazienti (fiduciosi?), come nel caso di via Montegrappa, che il sogno si realizzi…

 

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