Italia-Ucraina, Bari ci crede

Antonio Scotti

Vito Tisci: “La speranza è di portare in città una grande partita”

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Giorni decisivi per l’assegnazione della città che dovranno ospitare le prime partite ufficiali della nazionale di calcio italiana. Nelle ultime ore pare che la città di Taranto stia guadagnando posizioni su Cesena e Pescara per ospitare l’amichevole del 16 agosto Italia-Croazia.  Bari, però, sta puntando sul girone di qualificazione per il prossimo europeo. Secondo regolamento Fifa, le candidature per le partite di qualificazione devono essere presentate almeno sessanta giorni prima e nei giorni scorsi il primo cittadino Michele Emiliano ha inviato una lettera in cui ha espresso la disponibilità della  città ad accogliere i 23 eroi del mondiale tedesco allo stadio “San Nicola”.
La prima gara con la Lituania è stata assegnata al “San Paolo” di Napoli ed ora l’attenzione è tutta puntata per la partita contro l’Ucraina del 7 ottobre. “Speriamo di ottenere questa partita – dice Vito Tisci, presidente della Figc Puglia- anche perché la risonanza che potrebbe avere questa gara è sicuramente superiore a quella contro la Lituania o in una amichevole dopo ferragosto”
“Dobbiamo fare in modo che non sia la solita passerella mediatica – ha aggiunto Tisci-, ma diventi un modo per richiamare sugli spalti il più alto numero di tifosi pugliesi per una serata che dovrà divenire magica per tutti e soprattutto per la realtà sportiva della Puglia”.
Novità maggiori si sapranno all’incirca fra 15 giorni e la speranza di ripetere il match degli ottavi di finale del mondiale contro la banda guidata da Schevcenko cresce giorno dopo giorno. Da non dimenticare, inoltre, che questa gara potrebbe costituire un’importante biglietto da visita in vista della candidatura di Bari come sede per l’europeo italiano nel 2012. Problemi come la sicurezza, l’agibilità dell’impianto sportivo potrebbero avere come banco di prova un match che ha tutte le caratteristiche per richiamare a Bari migliaia di spettatori e pertanto mettere a dura prova l’intero sistema di prevenzione e sicurezza.  Superare brillantemente questo esame consentirebbe di vincere una grande partita di credibilità. Incrociamo le dita.     

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