Edilizia pubblica: arriva l’intesa
Firmato in regione il protocollo con i sindacati per l’edilizia sociale in Puglia
Ieri, 17 luglio 2006, è stato siglato il Protocollo d’Intesa tra l’assessorato Assetto del Territorio ed E.R.P. e Cgil- Cisl- Uil, Sunia- Sicet- Uniat di Puglia “Una nuova centralità per l’edilizia sociale in Puglia”. Il protocollo mira a coinvolgere in modo sistematico i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Confederali dei lavoratori e degli inquilini nella soluzione di problemi di uso del territorio, nel rilancio dell’edilizia residenziale pubblica e nella riqualificazione dei quartieri, per garantire una migliore qualità della vita dei residenti, una maggiore sicurezza abitativa, uno sviluppo sostenibile ed eco-compatibile del territorio.
Finalità e obiettivi prioritari sono:
• la valorizzazione e riqualificazione del patrimonio pubblico;
• il superamento dell’emergenza abitativa;
• l’avvio di azioni a tutela del patrimonio pubblico;
• la realizzazione di iniziative volte a ripristinare un flusso certo e costante di risorse anche attraverso il coinvolgimento di fondazioni, banche e imprese;
• la trasformazione degli attuali IACP, valorizzandone le competenze nel campo della progettazione e gestione del patrimonio e consolidandone l’intervento nelle politiche abitative.
I temi da affrontare in modo concertato sono:
• trasferimento delle competenze in materia di ERP alle Province e Comuni;
• partecipazione alle attività dell’osservatorio regionale sulla condizione abitativa;
• monitoraggio delle attività in corso e riforma degli IACP;
• tutela ed incremento dell’edilizia pubblica;
• riconoscimento del ruolo di servizio svolto dai sindacati degli inquilini riconosciuti a livello nazionale e presenti sul territorio, da regolarsi con protocolli da realizzarsi presso gli IACP;
• verifica e revisione dei piani di vendita adottati dagli IACP negli anni scorsi;
• riforma delle legge 54/84 volta alla semplificazione dei rapporti tra comuni e IACP;
• coordinamento dell’attività degli IACP pugliesi per garantire i diritti agli utenti e ai lavoratori dipendenti;
• iniziative per rendere più equo ed efficace il fondo sociale per gli affitti;
• monitoraggio delle risorse accantonate, destinate ed utilizzate nonché verifica dell’effettiva ricaduta occupazionale, sociale e di riqualificazione urbana degli interventi programmati.
“Gli scandali che il consigliere Palese non ha voluto vedere quando era al governo regionale”. Un intervento dell’assessore Angela Barbanente
E’ davvero inquietante che il consigliere Palese consideri scandaloso il provvedimento di riequilibrio dei canoni approvato l’11 luglio scorso dal Consiglio regionale. Ma poi, a ben pensarci, è naturale: evidentemente abbiamo diversi criteri di giudizio!
Noi giudichiamo scandalose le situazioni di iniquità e illegalità nella gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica ereditate dal passato governo regionale e dalla sua pluriennale gestione commissariale. Situazioni che – evidentemente – il Consigliere Palese non ha visto o non ha considerato scandalose. Giudichiamo particolarmente scandalosa la politica del passato governo che ha condannato il patrimonio pubblico a uno stato di degrado strutturale, che stiamo cercando di attenuare con gli interventi di recupero e riqualificazione degli immobili finanziati con i 207 milioni di euro del Piano Casa Regionale. Reputiamo scandalosa una politica che prevede la (s)vendita del patrimonio pubblico, che invece dovrebbe essere meglio utilizzato per rispondere alla domanda sociale di alloggi. Una politica, questa, perseguita oltre che dal governo Berlusconi, dal Consigliere Tagliente nell’ultimo Consiglio regionale con l’esplicito scopo di ripianare scandalosi debiti di bilancio comunale. Riteniamo scandaloso che il consigliere Palese abbia ignorato il problema della morosità delle fasce di reddito elevate e che il suo governo regionale abbia cercato di estendere una sanatoria anche a questo tipo di morosità, in spregio ai tanti cittadini onesti e bisognosi che hanno sempre pagato.
Avendo criteri di giudizio diversi dai nostri, il consigliere Palese non coglie che il provvedimento di riequilibrio dei canoni riduce evidenti e radicate ingiustizie nel patrimonio pubblico, così difendendo proprio i più deboli.
Quanto poi al rapporto con le organizzazioni sindacali, il provvedimento rientra in un preciso disegno politico che è stato condiviso con i sindacati sin dal momento dell’insediamento di questa giunta regionale e che agevola la strada verso una riforma dell’edilizia sociale equa, efficace e non destinata a rimanere sulla carta. Ed è proprio questo che i sindacati vogliono, come dimostrano i contenuti del protocollo d’intesa siglato lunedì 17 luglio fra l’Assessorato all’Assetto del Territorio ed E.R.P. e CGIL- CISL- UIL, SUNIA- SICET- UNIAT dal titolo “Una nuova centralità per l’edilizia sociale in Puglia”. La firma del protocollo dimostra che non abbiamo avuto difficoltà a chiarire ai sindacati i motivi ispiratori del nostro provvedimento e che riteniamo il loro contributo essenziale per il nostro lavoro.
Questa nuova centralità per l’edilizia sociale in Puglia, voluta sia dall’Assessorato sia dai sindacati – desidero precisare al consigliere Palese – non si ottiene con comunicati stampa demagogici, ma si persegue con un serio, quotidiano lavoro ispirato a principi di equità, legalità, responsabilità e corretta amministrazione.
Naturalmente, non avremo difficoltà a fornire in Consiglio Regionale una risposta più puntuale e documentata sul nostro lavoro.
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