DIARIO MONDIALE XIV

Christian Montanaro

Si chiude un ciclo e (speriamo) ne inizia un altro

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BUFFON  8 : è salito prepotentemente in cattedra dagli ottavi in poi, ritagliandosi la palma di miglior portiere del mondiale. Decisivi molti suoi interventi per la vittoria finale italiana, compreso quello sul colpo di testa di Zidane nella finalissima. Una garanzia.

ZAMBROTTA  7,5 : padrone incontrastato della fascia destra, nonostante agisca meglio sull’altro versante. Salta la prima gara e si vede. Con l’Ucraina è lui l’uomo decisivo. Soffre un po’ contro la Francia, ma dove non c’è la velocità, sopperisce l’esperienza. Fondamentale.

GROSSO 8 : la sorpresa azzurra. Partito in sordina, è cresciuto di partita in partita, dimostrando personalità e doti realizzative. L’Inter forse ha finalmente risolto il rebus della fascia sinistra. Decisivo con Australia, Germania e Francia. Mattatore.

CANNAVARO 8,5 : era lui e non Zidane il miglior giocatore del mondiale. Semplicemente immenso. Di testa, di piede o in rovesciata, lui c’è sempre. La vera bandiera degli italiani, lo scugnizzo di tutti. Imprescindibile.

NESTA 6 : non è stato il suo Mondiale, ma c’è un Europeo tra poco. Forza Alessandro.

PIRLO 7 : a volte tiene troppo palla e fa innervosire Lippi, ma in fase di costruzione non manca mai. Bello il goal contro il Ghana, ancor più prezioso il passaggio con cui libera Grosso contro la Germania. Infallibile dal dischetto nella finale. Metronomo inesauribile.

GATTUSO 7,5 : insieme a Cannavaro il cuore di questa Italia. Fiato e polmoni votati alla causa. Dalle sue parti non si passa, che ci si chiami  Ballack o Zidane. Animo contadino.

PERROTTA 6,5 : tanta volontà, ma poco costrutto. Serve per aiutare Gattuso, ma in avanti è poco pericoloso. Comunque un Mondiale apprezzabile. Utile.

TOTTI 6 : siamo sinceri. Non era il Totti che siamo soliti conoscere, però era reduce da un brutto infortunio. Il voto è di stima e per il rigore contro l’Australia, ma contro la Francia il Pupone non è pervenuto. Sperando che non dica addio come sembra alla Nazionale.

TONI 6,5 : neanche lui ha fatto tantissimo. Spesso però era solo davanti. I due goal contro l’Ucraina segnano la sua partita più bella. Per il resto tra pali, traverse e goal annullati non gliene va bene una, ma poco importa se si vince ugualmente un Mondiale. Apprezzabile.

GILARDINO 6 : lo stesso dicasi per il Gila, in goal solo contro gli Usa. Con Toni non si intende tanto. Nella parte finale del torneo Lippi lo spedisce in panchina. Comunque generoso.

PERUZZI S.V. : mai entrato in campo, è però  uno che fa spogliatoio e tanto basta.

AMELIA S.V. : al suo primo mondiale, poco importa non aver giocato. E’ ugualmente campione del mondo.

ZACCARDO 6 : troppo facile ricordare il suo autogol contro gli Stati Uniti. Ricordiamoci anche la bella prova contro il Ghana.

BARZAGLI 6 : una gara da titolare, sufficiente per meritarsi un applauso.

MATERAZZI 7,5 : l’infortunio di Nesta è la salvezza dell’Italia. Marco riprende a segnare come quando indossava la maglia del Perugia, di testa due volte, e su rigore nella finalissima. Da un grande senso di sicurezza dietro e gioca bene. Peccato quell’episodio finale con Zidane. Qualcosa di brutto deve pur avergli detto

ODDO S.V. : poteva tornare più utile, praticamente mai utilizzato.

CAMORANESI 6 : poteva fare molto di più. Si applica, ma non incide alla sua maniera.

BARONE S.V : impossibile dargli un voto.

DE ROSSI 6 : segna il rigore nella finale, ma il suo mondiale è macchiato dalla brutta espulsione. Poteva essere il suo mondiale e ha vanificato questa occasione. E’ un ragazzo, si rifarà.

DEL PIERO 6,5 : sfrutta l’occasione da goal contro la Germania e realizza dal dischetto un rigore difficile da battere. La condizione non è delle migliori, ma cerca di fare il suo. Lodevole comunque per l’impegno.

IAQUINTA 6,5 : gran bel goal in avvio. Lippi lo “vede” molto, ma largo sulla destra sia contro la Germania che contro la Francia per costringere sulla difensiva il terzino di turno di fascia. Al centro forse avrebbe reso maggiormente, ma bene così lo stesso.

INZAGHI 6,5 : che si può dire ad uno che gioca pochissimi minuti e va in goal ? Poteva essere sfruttato di più, ma in attacco eravamo coperti e la sua era una convocazione per i casi di emergenza. L’essere stato convocato è comunque una grande soddisfazione per chi come lui mesi fa era alle prese con infiltrazioni e cerotti.

LIPPI 9 : lascia la Nazionale da vincente, riportando la Coppa Rimet in Italia dopo 24 anni. Non si affida a un giocatore specifico, ma al gruppo, e fa bene. Aiutato anche dal calendario, sfrutta bene le chance avute e va dritto alla coppa. Fa discutere l’utilizzo insistente di Totti e quello precario di Inzaghi e Oddo, ma non si possono muovere critiche a vittoria avvenuta. Grazie Marcello.

 

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