No ai transfughi

La Redazione
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Noi sottoscritti, espressione di Associazioni, Movimenti e Partiti che nel Centrosinistra avevano sostenuto Michele Emiliano portandolo al successo elettorale e voltando pagina dopo i dieci anni di centrodestra a Bari,  rigettiamo quelle logiche spartitorie del passato che cancellano gli onesti ed esaltano le clientele di quanti hanno sempre e soltanto pensato ai propri personali interessi e hanno contribuito alla profonda crisi etica, sociale, politica e fisica che questa Amministrazione aveva dichiarato di voler combattere. Pertanto

chiediamo al Sindaco Emiliano

quale segnale di riapertura di confronto con quella Cittadinanza attiva  protagonista di straordinarie recenti pagine di risveglio civico e che tanto aveva sostenuto la  sua  elezione,  ma è stata riportata al ruolo di spettatore passivo e silenzioso:

–  che i transfughi, specie coloro che avevano ricoperto incarichi assessorili e di consulenza nelle precedenti Amministrazioni di centrodestra ma si sono ricordati dopo la propria SCONFITTA ELETTORALE di essere stati nel profondo (molto nel profondo) di sinistra, non vengano premiati con incarichi di qualsivoglia natura, nelle ex Municipalizzate e nel Comitato Scientifico per il Piano Strategico. Tali incarichi rappresenterebbero uno schiaffo alla moralità e una profonda offesa non solo a quei politici intellettualmente onesti,  ma anche a quei cittadini che, per essere coerentemente operativi nel centrosinistra, sono stati per anni duramente colpiti da quanti occupavano poltrone, divani e  poltroncine sulla molto più “conveniente” sponda opposta;

– di non affidare ad uno stesso professionista  più incarichi a tempo pieno,  dando pubblica e coerente giustificazione delle scelte che saranno state prodotte;

– di rendere veramente strategico lo studio del Piano, aprendo immediatamente un confronto tematico e progettuale con le componenti sociali, produttive e professionali in grado di offrire il loro contributo al recupero e allo sviluppo della città, a cominciare dalla questione “Giustizia”, i cui contenuti non possono essere limitati ad una disamina su “Cittadella sì / Cittadella no”

CI APPELLIAMO

ai Partiti politici, che riconosciamo essere elementi indispensabili alla Democrazia, affichè facciano un passo indietro rispetto a quelle già condannate logiche di  spartizione di incarichi che nulla hanno a che vedere con la Politica, ma che dovrebbero invece vedere donne e uomini giusti ai posti giusti, secondo criteri di selezione concorsuale e curriculare che una volta per tutte devono privilegiare ONESTA’, CAPACITA’, ESPERIENZA E COERENZA.

arch. Eugenio Lombardi -presidente Laboratorio Urbano
Leonardo Damiani As.P O L I S
Donato Cippone Cons.Comunale
Franca Pascazio As.CONCILIO
Sandra Lanza As. I Sentieri di Clhoe
Alberto Carone Comitato contro gli sprechi e i privilegi
Alfieri Zullino As.UNA PUGLIA MIGLIORE
Domenico Detullio OFFICINA METROPOLITANA

Siamo un poco stufi e anche scandalizzati dal silenzio generale e non sappiamo come interpretarlo. Di sicuro a palazzo di città siedono anche esperti di diritto amministrativo, e il Sindaco è uomo di legge oltre che primo cittadino. Eppure nessuno parla. Lo facciamo noi allora, non foss’altro che per innesacre una reazione e, ci uguriamo, un dibattito sull’argomento. Fra le firme di questo comunicato, il  cui senso e contenuto in linea di principio ci sentiamo di condividere, vi è quella di un Consigliere Comunale, Donato Cippone. Che non è nuovo a questa manifestazione di leggerezza istituzionale e poco riguardo nei confronti della città.

Cippone, che è stato eletto nella lista Emiliano, non riesce a capire, dopo tanto tempo, che il suo ruolo non gli consente di partecipare se non all’interno del Consiglio Comunale, alle vicende della città. Lo vediamo firmare di tutto, ogni sorta di documenti spesso di contestazione all’attività della sua stessa maggioranza o dell’Istituzione per la quale è stato eletto. Cippone non ha capito che fra quegli scranni lui ci rappresenta tutti, anche chi non ha votatoper lui, anche chi non ha votato per Emiliano.

Cippone ha bisogno di un ripasso in diritto pubblico e amministrativo. Per favore, qualcuno gli spieghi che non può stare sulle due parti della stessa barricata. Se preferisce fare il capopolo, si dimetta da Consigliere Comunale. Ma se deve fare il Consigliere Comunale, ebbene lo faccia seriamente. Obbedisca a quel mandato che gli abbiamo conferito. Si tratta di una faccenda seria, caro Cippone, non di una pagliacciata.

(f.d.)

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