Dati Istat, Bari: saldo naturale in positivo

Antonio Scotti

Nascono di più di quanti ne muoiono, ma il trend è in discesa

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Dopo un 2004 alquanto incoraggiante, torna negativo il saldo naturale della popolazione italiana al 31 dicembre 2005, cioè la differenza fra il numero di nascite e i decessi (-13.282). A rivelarlo è l’istituto nazionale di statistica nel bilancio demografico nazionale. La popolazione complessiva residente in Italia a fine 2005 è risultata pari a 58.751.711 unità, cioè lo 0,5% in più rispetto all’anno precedente (58.462.375), ma l’aumento è dovuto quasi esclusivamente alle migrazioni dall’estero. In crescita infatti la stima della quota di stranieri immigrati (di 4,5 ogni 100 residenti), più concentrati al nord dove diminuisce maggiormente il saldo naturale.
A Bari la situazione si presenta diversa: mentre i nati al 31 dicembre 2005 sono 2.956, i decessi sono risultano pari a 2.474, con un saldo naturale pari a 482. Un dato positivo, ma in calo se raffrontato con l’anno precedente, dove il saldo naturale era approssimato a 973 unità.
Un trend negativo che segue anche il numero della famiglie nel capoluogo di regione. Se nel 2004 i nuclei familiari erano 128.852, al 31 dicembre del 2005 la cifra diminuisce di quasi settecento  unità.
E’ di 324.455, invece,  il numero dei cittadini baresi che vivono in famiglia, mentre sono 2.460 quelle che hanno deciso la convivenza. Nel 2004 le cifre erano diverse ed anche in questo caso si registrano significative contrazioni: la popolazione barese residente in famiglia era pari a 325.957 unità, mentre il numero totale delle convivenze è maggiore di settanta unità rispetto al 2005. Sempre nel capoluogo pugliese nel 2005 il saldo migratorio è negativo (-2025 rispetto alle 13.319 persone del 2004), a differenza dell’Italia settentrionale dove l’incidenza del saldo migratorio risulta in continua ascesa e rappresenta una spinta vitale anche per il mantenimento di talune attività produttive. Ovviamente parliamo di persone regolarmente iscritte all’anagrafe e in possesso di permesso di soggiorno e pertanto senza calcolare il fenomeno della clandestinità, vera piaga per quel che riguarda la criminalità sui luoghi di lavoro e non.

In Italia, inoltre, la popolazione vive per il 99,4 per cento in famiglie. 23 milioni e 600 mila il numero delle famiglie anagrafiche, mentre il numero medio di componenti per famiglia risulta invariato rispetto all’anno precedente ed è pari a 2,5. Anche Bari registra lo stesso numero medio di componenti. Il valore minimo è di 2,1 e si rileva in Liguria, mentre il massimo è 2,9, in Campania.

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