4 luglio: Piscine Comunali al rush finale

Antonella Ardito

I cinque membri della commissione giudicatrice si insediano nel pomeriggio

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Inizia il 4 luglio il cammino burocratico per l’assegnazione dell’impianto delle piscine comunali: le offerte presentate dalla due ATI (associazioni temporanee di imprese) saranno valutate da una commissione composta da cinque elementi.
A decidere chi gestirà l’impianto per sette anni tra la Polisport, consorziatasi con la Bari Nuoto e l’Orizzonte Catania e la Multiservizi, legata da un identico patto alla Rari Nantes Bari e alla SportVacanze di Verona, sono stati chiamati Aurora Balduino, direttore della ripartizione pubblica istruzione e sport del comune di Bari, che avrà il ruolo di presidente, e Marta Minichelli, dirigente della Ripartizione Contratti e appalti.

Come previsto da Statuto gli altri tre giudici sono elementi esterni all’Amministrazione: Eustachio Lionetti, presidente del CONI provinciale e Maurizio De Santis, entrambi esperti della materia connessa all’impiantistica sportiva, e l’avvocato Filippo Panizzolo, che dovrà vigilare sulle procedure.
La riunione di insediamento non sarà pubblica, perché a disposizione dei componenti per prendere visione del bando e iniziare a verificare i requisiti generali di ammissione: potrebbe accadere che una delle due concorrenti o entrambe non ne siano in possesso.

Ma escludendo questa estrema ratio si dovrà procedere in seduta pubblica all’apertura delle buste, durante la quale verrà pubblicizzata l’offerta economica: solo dopo potrà essere avviata la procedura di calcolo dei punteggi.
Il migliore vincerà, ma le società non potranno andare dal notaio per stipulare l’atto prima che la commissione  non operi i controlli sulle garanzie economiche presentate in gara e la posizione delle stesse nei confronti dell’Inail o dell’Inps.
Solo con esito favorevole l’aggiudicazione provvisoria diventa definitiva.

Iter complesso, si spera però di chiudere prima delle ferie estive perché in settembre scade la proroga all’attuale gestore, la Polisport: rischiare la chiusura dell’impianto sarebbe un grave danno economico e sociale, da non sottovalutare.
Negli anni ’80 gli impianti sportivi comunali restavano chiusi per mancanza di gestori e di fondi. Nella Bari di oggi questo non può e non deve accadere.

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